Il Tirreno

Incidente alla Festa di Liberazione, l’uomo si era arrampicato sull’ingresso principale

Issa la bandiera e precipita

A.d.G.
L’ingresso della Festa di Liberazione dove l’uomo stava sistemando la bandiera
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L’ingresso della Festa di Liberazione dove l’uomo stava sistemando la bandiera

Grave un volontario di Rifondazione comunista

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ROSIGNANO. E' finito all'ospedale in prognosi riservata proprio per quella bandiera rossa che ama da tutta la vita. La stava piazzando sopra l'ingresso della Festa di Liberazione quando è caduto dalla struttura facendo un volo di tre metri. Si tratta di Piero Taddei, 68 anni, tesoriere del circolo di Rifondazione comunista di Rosignano Solvay. E' avvenuto poco dopo mezzogiorno in via della Costituzione, nel parcheggio trasformato in questi giorni in una cittadella dove Rifondazione sta celebrando la propria festa.  Taddei era impegnato a sistemare una bandiera all'ingresso principale, sulla grande porta costruita con tubi innocenti. La bandiera in una mano, si è arrampicato sui tubi e ha cercato di piazzarla là sopra.  Ma qualcosa è andato storto. Forse ha messo male un piede, certo è che ha perso l'equilibrio ed è volato giù sbattendo con violenza la testa sull'asfalto. Taddei in quel momento era solo e non c'erano testimoni, se non una passante che lo ha visto subito dopo che era caduto. E' stata lei a soccorrerlo per prima e a chiamare il 118. Sul posto è stata inviata un'ambulanza della Pubblica assistenza. Taddei aveva una ferita alla fronte dalla quale perdeva molto sangue. E' stato portato direttamente all'ospedale di Livorno, medicato e sottoposto a una serie di accertamenti. I medici hanno riscontrato un trauma cranico, a un orecchio e la sospetta frattura della mascella. La prognosi è riservata. Sul luogo dell'incidente intanto i carabinieri hanno eseguito i rilievi mentre il 118 ha inviato anche una squadra del servizio igiene e prevenzione dell'Asl. In un primo momento infatti si parlava di infortunio sul lavoro, mentre Taddei è un volontario e non un dipendente. I tecnici dell'Asl hanno comunque eseguito un sopralluogo, ne hanno riferito al magistrato di turno Fiorenza Marrara, hanno impartito disposizioni per la messa in sicurezza della struttura.  E proprio sulla sicurezza interviene anche Federico Lenzi, segretario di Rifondazione comunista, che nei giorni scorsi aveva chiesto a gran voce un'area attrezzata per le feste.  «Purtroppo - dice Lenzi - i fatti mi hanno dato ragione. A Solvay serve un'area attrezzata per gli eventi che possa essere utilizzata da tutti: Pro loco, Pubblica assistenza, associazioni, forze politiche eccetera. L'incidente è sempre possibile, ad esempio ustionarsi ai fornelli, ma è chiaro che per trasformare un parcheggio in una cittadella bisogna mettere in piedi ogni volta un cantiere. E' evidente che un'area attrezzata ridurrebbe i rischi».

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