La manifestazione
«I successi? Notte bianca e piano parcheggi»
Rino Bucci
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Catia Giannoni (Ccn) Ccn: Giannoni traccia un bilancio dei due anni di presidenza
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CECINA. «A settembre andiamo tutti a casa». Lo dice sorridendo Catia Giannoni mentre, nel retro della sua profumeria, racconta i due anni trascorsi a capo del Centro commerciale naturale. Con l'arrivo dell'autunno il direttivo sarà rinnovato, presidente compreso. Tempo di bilanci, quindi. «Però non fatemi attaccare il Comune - scherza Giannoni - almeno non in questo momento che le acque sono calme...». Ci sono state frizioni? «Il giusto. Come nelle famiglie, ci si arrabbia. Ma devo essere sincera: la collaborazione non è mai venuta meno e la porta è stata sempre aperta. Il prossimo passo sarà coinvolgere l'assessore Garigali. C'è già un progetto per l'arte in vetrina. La cultura non deve essere ospitata solo in luoghi d'élite. In centro è un po' che non si vede». E con le associazioni di categoria come va? «Il rapporto con Confcommercio è costante. Confesercenti e Cna, dopo averci aiutati nella prima fase, si sono defilate. Massima apertura». Gli interventi del Ccn di cui è più soddisfatta? «Su tutti la Notte bianca. A memoria di cecinese non c'è mai stata manifestazioni di tale portata. Sono state stimate ventimila presenze, un evento pagato per due terzi dai commercianti. Poi il piano parcheggi: non è stata la panacea al male del posto auto, ma ha fatto bene al centro. I primi mesi invece abbiamo lavorato sul decoro. Un periodo di meno visibilità, ma efficace. Sugli eventi però concedetemi di dire due cose». Prego. «Il Ccn non è la Pro loco. Il nostro compito non è organizzare eventi. Su questo punto anche il Comune certe volte ha frainteso, delegandoci gli spettacoli. Altra stoccata va ai negozianti che non hanno aderito all'associazione. Liberi di farlo, ma anche di essere criticati se restano aperti durante gli eventi organizzati dai soci del Ccn». A proposito, a che punto sono le adesioni? «Stiamo raccogliendo i tesseramenti. Secondo le prime stime dovremmo raggiungere lo stesso numero di affiliati. Una conferma del buon lavoro fatto. La quota associativa è passata da 150 a 100 euro. Ora vogliamo investire solo in iniziative destinate ai nostri soci». A settembre nuovo direttivo. Si ricandida? «Ni. Diciamo di no al 75%. È giusto dar spazio agli altri e, come ho detto più volte, che gli altri capiscano quanto sia difficile organizzare certi eventi». Amministrative 2014: salto in politica? «Penso di no, anche perché ci vorrebbe una lista civica, uno schieramento arcobaleno senza colori politici, non ne ho mai avuti. A quel punto potrei pensarci».
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