Il Tirreno

Rapinano la banca senza armi

L’esterno della banca e sotto il capitano De Corato
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L’esterno della banca e sotto il capitano De Corato

Panama, occhiali e guanti: si fanno consegnare 15mila euro

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ROSIGNANO. In Prendi i soldi e scappa Woody Allen porge al cassiere un biglietto con sopra scritto «Questa è una rapina». Ieri mattina, nella banca in piazza della Repubblica a Rosignano Solvay, non c'è stato neppure bisogno del bigliettino nè tantomeno di una vera e propria minaccia esercitata attraverso le armi: «Dammi i soldi» ha semplicemente detto, con tono certo perenterio ma non violento, l'uomo in jeans e maglietta, con un panama in testa e gli occhiali neri che gli fasciavano il volto. La cassiera, raggelata, non ha fatto una piega ed ha infilato nella busta del rapinatore quanto aveva in cassa. L'uomo, dell'apparente età di 30 anni, ha preso il suo sacchettino e si è diretto all'altra cassa. Stavolta non ha chiesto aiuto a nessuno: ha infilato la mano dentro il cassettone e ha prelevato le banconote che c'erano.  Con lui un complice, che dapprima è rimasto fuori a fare il palo, poi ha fatto ingresso anche lui nell'istituto. Aveva una bandana in testa e gli occhiali. Non ha proferito una parola.  Ha atteso che il cuo amico sbrigasse il lavoretto, poi ha salutato. In quel momento nella filiale c'erano solo due cassiere ed un cliente: un anziano che forse non ha neppure fatto in tempo ad accorgersi che in quel momento si era appena consumata una rapina.  Certo, non avranno avuto revolver o trincetti, ma proprio degli sprovveduti (stile Virgil Starkwell, il ladruncolo fallito impersonato da Allen nella pellicola del 1969) questi due non devono essere dal momento che hanno agito indossando dei guanti: neri il rapinatore, bianchi il complice. Difficile, quindi, rintracciare impronte. E' vero, gli inquirenti hanno a disposizione i filmati delle telecamere a circuito chiuso che stanno già visionando, ma identificare questa strana coppia non sarà agevole. A parte gli indumenti, i testimoni possono solo riferire l'altezza media dei due e un italiano corretto, apparentemente senza inflessioni dialettali.  Alla Cassa di Risparmi di Livorno, Pisa e Lucca, intorno alle 11 di ieri mattina, sono arrivati i carabinieri di Rosignano Solvay e quelli della Compagnia di Cecina guidati dal capitano Pasquale De Corato. Con loro il nucleo scientifico, per i rilievi. D'accordo col magistrato, visto che non è stata esercitata alcuna minaccia, il reato è stato derubricato in furto. Quanto al bottino, gli inquirenti parlano di una cifra variabile tra i 10mila e i 15mila euro.  Poco si sa anche sul sistema di fuga: è probabile che i due uomini si siano allontanati ai piedi per raggiungere un mezzo (un'auto o una moto) lasciata parcheggiata poco distante.  A quell'ora in iazza della Repubblica c'era davvero pochissima gente.

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