Finanza
Ma quale ultimatum a Edison?
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Il pontile della Solvay a VadaIn merito all'ultimatum del sindaco Alessandro Franchi ad Edison, per la realizzazione del rigassificatore di Rosignano, il "Comitato per l'occupazione e lo sviluppo del territorio" ci ha inviato un intervento in cui intende fare alcune riflessioni
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ROSIGNANO. In merito all'ultimatum del sindaco Alessandro Franchi ad Edison, per la realizzazione del rigassificatore di Rosignano, il "Comitato per l'occupazione e lo sviluppo del territorio" ci ha inviato un intervento in cui intende fare alcune riflessioni. In particolare si sostiene che l'amministrazione comunale di Rosignano ha avuto un atteggiamento insicuro, che ha scoraggiato l'investimento. Che ci siano obiettivi in favore del turismo, così come per le energie alternative ed altre componenti economiche importanti per il territorio va benissimo; ci chiediamo semmai cosa abbia impedito, all'allora assessore all'Urbanistica e oggi sindaco di Rosignano, di averle già inserite nell'attuale Regolamento urbanistico. Per quanto riguarda gli incontri richiesti e non ottenuti, riteniamo non credibili le affermazioni del sindaco, sia perchè altri interlocutori anche meno qualificati li hanno ottenuti, ma soprattutto perché recentemente ha incontrato lo staff dirigenziale internazionale di Solvay, insieme al governatore Rossi, durante il quale, ci risulta, abbia fatto scena muta. Comunque se fosse vero renda nota la documentazione. È vero che si discute di rigassificatore dal 2000, ma è anche vero, per limitarsi al ruolo delle istituzioni, che l'allora presidente della Regione Toscana Martini ha fatto di tutto per ritardare e contrastare l'investimento e che solo con l'elezione del governatore Rossi tale investimento è tornato in agenda. Senza contare che l'attuale sindaco di Rosignano Marittimo fino ad oggi non aveva ancora scelto da che parte stare. Con riferimento alla la questione della chimica verde siamo completamente d'accordo anche se, per una più approfondita valutazione, aspettiamo di conoscere investitori e piano industriale. Una cosa è certa, non possiamo stare fermi altri tre anni, come sostiene il sindaco, perché sommati ai tre passati nei quali questa amministrazione non ha fatto praticamente nulla per risollevare il sistema produttivo di Rosignano, compreso il turismo, sarebbe un bel problema per il futuro economico e sociale del territorio. Pertanto,oltre a non farsi dettare i tempi dagli altri, se tempi ne ha, il sindaco, cerchi perlomeno di farsi dettare gli obiettivi dalla propria maggioranza, perché ci risulta che siano molto divergenti. Una cosa importante invece il sindaco ci ha comunicato: che lo studio del Sant'Anna, il quale non potendo essere, in quanto commissionato da questa amministrazione, avrà conclusioni che finalmente chiariranno la tendenza antindustriale della committenza, che ha così decretato l'abbandono definitivo dello "sviluppo multipolare" che a suo tempo condivise e contribuì a redigere. Infine, quali ultimatum possa inviare, in questo momento, il sindaco di Rosignano, lo lasciamo al pensiero dei cittadini del comune, per le cose che ha fatto ma, soprattutto, per quelle che non ha fatto. Il comitato per l'occupazione e lo sviluppo economico del territorio
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