Proteste
Testamento biologico, è scontro
L'Idv bacchetta Pd e Psi dopo la mozione affossata
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CECINA. Sulla mozione per l'istituzione di un registro comunale per il testamento biologico a Cecina si apre un caso. Lo solleva l'Italia dei Valori. Dice il segretario dell'Idv di Cecina Gallelli: «Il registro dei bio-testamenti dovrebbe conservare e tutelare, come previsto dagli art. 2 e 32 della nostra Costituzione, la eventuale dichiarazione delle cure mediche che una persona adulta vuole ricevere e quelle a cui intende rinunciare quando non sarà più in grado di decidere in modo autonomo. Siamo convinti che il disegno di legge proposto dal governo Berlusconi "sul fine vita" impedirà, di fatto, la possibilità di poter decidere liberamente sul proprio vivere e morire». Per dare ai cittadini una possibiltà di esprimersi l'Idv ha presentato la mozione in consiglio «in modo che si trovasse un accordo in seno ai partiti di maggioranza». «La soluzione - dice Gallelli - sembrava, finalmente, trovata. Ma andare in consiglio comunale e constatare che Pd e Psi presentavano un ordine del giorno non previsto, sul medesimo tema, e nello stesso tempo, constatare l'assenza di tre consiglieri del Pd, tra cui il capo gruppo, e il venir meno del numero legale, a causa dell'uscita dalla sala del consiglio dei consiglieri di minoranza e quindi vedere impedita la discussione e la relativa votazione della mozione, ha prodotto grande amarezza e sconforto in tutto il partito Idv. Ci auguriamo che per l'avvenire la politica cittadina ritorni ad essere improntata a lealtà e correttezza reciproca e che soprattutto la strada maestra della tutela dei diritti sia percorsa nei fatti concreti della vita quotidiana».
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