Sicurezza
Sanità, esami e servizi nel mirino
Rino Bucci
Ok bipartisan a una commissione di politici, medici e esperti del S. Anna
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CECINA. «Il nostro ospedale non sarà toccato», aveva detto il sindaco Benedetti il giorno dopo l'annuncio di Daniela Scaramuccia, quando l'assessore regionale aveva ipotizzato tagli alla sanità toscana per 350 milioni di euro. Lo ha ribadito in consiglio comunale. Anzi, Benedetti è andato oltre, ipotizzando una commissione ad hoc che abbia il compito di valutare gli effetti del modello per intensità di cure a quasi un anno dalla sua introduzione in Bassa val di Cecina. Un gruppo formato da politici, ma anche e soprattutto da medici ed esperti.
«L'intenzione sarebbe quella di coinvolgere i tecnici del laboratorio management e sanità (Mes) della scuola sant'Anna di Pisa - dice Benedetti - gli stessi che hanno studiato in questi anni il modello per intensità di cure». Presentata prima in conferenza dei capigruppo e poi in consiglio comunale mercoledì scorso, la proposta è piaciuta ed ha incassato il parere favorevole dello schieramento di minoranza.
Condivisione bipartisan «Sposiamo in pieno l'iniziativa del sindaco - dice Paolo Barabino, capogruppo Pdl -; anche perché più di una volta abbiamo espresso delle perplessità su ciò che sta accadendo nell'ospedale cittadino. Credo che su quest'iniziativa ci sia proprio il consenso di tutti». La spinta non è arrivata solo dalla politica, ma anche dal senso civico, con la formazione di un comitato Pro ospedale. Un movimento composto da politici, cittadini e perfino religiosi.
«Penso che questo sia il momento giusto per controllare e monitorare cosa è stato fatto e cosa avverrà in sanità - continua il sindaco - anche perché in autunno si dovrà discutere del contratto di servizio che regolerà il rapporto tra Asl livornese e i Comuni, mentre al livello regionale arriverà il famoso Piano attuativo locale che manca da tempo (Pal). Insomma, è l'ora di tenere gli occhi ben aperti. Per questo ci dobbiamo dotare di strumenti che siano capaci di aiutarci in questa fase così delicata». Come dovrebbe fare la commissione di esperti - politici proposta mercoledì scorso e che se tutto va bene arriverà a settembre.
Raccolta firme. Intanto, seguendo un filo parallelo i cittadini si arrangiano da soli. Il comitato Pro ospedale, dal suo canale Facebook, ha reso noto che inizierà una raccolta firme a tappeto «per la difesa dell'ospedale della Bassa val di Cecina». L'iniziativa partirà da domani al mercato cittadino, dove sarà allestito un gazebo e proseguirà nelle prossime settimane. Altre occasioni per apporre la firma in calce alla protesta saranno il venerdì sera in centro, il sabato sera sul viale della Vittoria a Marina e la domenica mattina al mercato, sempre nella frazione a mare. L'iniziativa sarà presentata questa sera nella sala parrocchiale. Proprio davanti al Comune.
«L'intenzione sarebbe quella di coinvolgere i tecnici del laboratorio management e sanità (Mes) della scuola sant'Anna di Pisa - dice Benedetti - gli stessi che hanno studiato in questi anni il modello per intensità di cure». Presentata prima in conferenza dei capigruppo e poi in consiglio comunale mercoledì scorso, la proposta è piaciuta ed ha incassato il parere favorevole dello schieramento di minoranza.
Condivisione bipartisan «Sposiamo in pieno l'iniziativa del sindaco - dice Paolo Barabino, capogruppo Pdl -; anche perché più di una volta abbiamo espresso delle perplessità su ciò che sta accadendo nell'ospedale cittadino. Credo che su quest'iniziativa ci sia proprio il consenso di tutti». La spinta non è arrivata solo dalla politica, ma anche dal senso civico, con la formazione di un comitato Pro ospedale. Un movimento composto da politici, cittadini e perfino religiosi.
«Penso che questo sia il momento giusto per controllare e monitorare cosa è stato fatto e cosa avverrà in sanità - continua il sindaco - anche perché in autunno si dovrà discutere del contratto di servizio che regolerà il rapporto tra Asl livornese e i Comuni, mentre al livello regionale arriverà il famoso Piano attuativo locale che manca da tempo (Pal). Insomma, è l'ora di tenere gli occhi ben aperti. Per questo ci dobbiamo dotare di strumenti che siano capaci di aiutarci in questa fase così delicata». Come dovrebbe fare la commissione di esperti - politici proposta mercoledì scorso e che se tutto va bene arriverà a settembre.
Raccolta firme. Intanto, seguendo un filo parallelo i cittadini si arrangiano da soli. Il comitato Pro ospedale, dal suo canale Facebook, ha reso noto che inizierà una raccolta firme a tappeto «per la difesa dell'ospedale della Bassa val di Cecina». L'iniziativa partirà da domani al mercato cittadino, dove sarà allestito un gazebo e proseguirà nelle prossime settimane. Altre occasioni per apporre la firma in calce alla protesta saranno il venerdì sera in centro, il sabato sera sul viale della Vittoria a Marina e la domenica mattina al mercato, sempre nella frazione a mare. L'iniziativa sarà presentata questa sera nella sala parrocchiale. Proprio davanti al Comune.
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