Proteste
Ma quale conflitto d'interessi?
Michela Vancheri (assessore del Comune di Riparbella)
L'unico interesse è per il bene dei cittadini
2 MINUTI DI LETTURA
Il mio silenzio, riguardo all'accusa nei miei confronti di conflitto di interessi per aver votato la mozione presentata dal gruppo di maggioranza sulla "Possibilità di ripristinare le visite specialistiche presso l'ambulatorio delle Colline pisane", è stato fino ad ora una scelta politica poiché appartenendo ad uno schieramento politico, abbiamo ritenuto opportuno non personalizzare la vicenda. Visto però che le accuse nei miei riguardi continuano incessantemente nel Blog della lista civica di Riparbella e sul quotidiano Il Tirreno, utilizzando espressioni e accuse intollerabili, mi vedo costretta a rispondere pubblicamente. Sono stata accusata dalla Lista civica di Riparbella, ed in prima persona dal consigliere comunale Alessandro Lucibello Piani, sul loro blog, sui quotidiani e su locandine locali, di conflitto di interessi economico, alla quale accusa anche il dottor Panetta ha risposto in maniera esaustiva sul quotidiano Il Tirreno, rendendo palese la insussistenza di un tale conflitto. Venuta meno la motivazione di una tale accusa nei miei confronti è stato allora necessario per la lista civica di Riparbella modificare il "tiro" e cercare un altro capo d'accusa, che tuttavia non è stato mai specificato. A questo punto voglio una risposta chiara e definitiva di che tipo conflitto di interesse si stia parlando, voglio che mi venga dimostrata, semmai ci fosse, l'esistenza di questo conflitto. La mozione presentata dalla maggioranza nel Consiglio comunale del 26 maggio, conteneva al suo interno il nome di mio padre assieme a quello degli altri tre medici appartenenti alla Medicina di gruppo (gruppo Panetta, con sede centrale a Guardistallo), prevista dal loro contratto nazionale di lavoro (mantenendo le rispettive sedi periferiche). La proposta di una partecipazione attraverso un contributo economico da parte dei Comuni si riferisce unicamente agli specialisti Asl, che potrebbero lavorare in questa struttura usufruendo dei locali, del segretario e dell'infermiere appartenenti alla struttura della medicina di gruppo. La partecipazione di specialisti presso tale struttura permetterebbe il ripristino di un servizio per i cittadini, servizio inizialmente assicurato con la costituzione delle Unità di cure primarie, ma poi sospeso per ragioni economiche ad aprile 2010. La mozione presentata la sera del Consiglio comunale aveva lo scopo di ripristinare un servizio dal quale mio padre oltre a non trarne un vantaggio economico, non è neanche professionalmente coinvolto, ma, d'accordo con gli altri colleghi, consente gratuitamente l'utilizzo dell'ambulatorio di Guardistallo del Gruppo Panetta agli specialisti Asl. Trovo in tutta la faccenda soltanto malafede e speculazione gratuita nei miei riguardi, che ha l'evidente ed unico scopo di screditare la mia persona. Speriamo che d'ora in avanti si parli invece di contenuti veri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
