Il Tirreno

La discarica abusiva si allarga

Angelo Mengozzi
Sopra la discarica a cielo aperto oggi. A destra l’8 aprile scorso
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Sopra la discarica a cielo aperto oggi. A destra l’8 aprile scorso

Ancora una montagna di rifiuti all'ex centro Rea

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 VADA. C'è un'altra discarica oltre a quella di Scapigliato. È quella del Felciaione, nella campagna di Vada, dove fino a poco tempo fa era attivo il centro di raccolta della Rea. Perché qui, a distanza di quattro mesi dalla chiusura del centro stesso e dalle prime proteste per i rifiuti abbandonati, la situazione è decisamente peggiorata anziché migliorare.  Chi si trova a passare dal vecchio sito raccolta del Felciaione posto a ridosso del torrente Tripesce, nella zona dei vecchi pozzi dell'acquedotto comunale, resterà sorpreso di trovarsi davanti una montagna di spazzatura che comprande elettrodomestici, una rottame di roulotte, molti pezzi di mobili di varie qualità, calcinacci e residui murari. E tutta una serie di altre cose che ostruiscono il transito a coloro che hanno bisogno di passare per lavorare i campi circostanti. Pazialmente ostruita anche la strada vicinale che collega via vecchia dei Cavalleggeri allo stradone del Novanta, arteria poderale che porta dalla via Aurelia (partendo dal Casone) alla pineta e il mare del Tesorino. Il calcolo approssimato di questi residui si avvicina a svariante tonellate, sparse lungo le due strade suddette.  E la sera tra questa immondizia non è raro vedere grossi ratti, come un tempo si vedevano alla discarica ora dismessa del Lillatro. Nella pineta adiacente, di proprietà comunale, hanno soggiornato con le loro tende una cinqunatina di boy scout. Ora sono partiti, ma alcuni ci hanno detto che erano preoccupati quando, di notte, gli abusivi venivano a scaricare i loro rifiuti.

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