Il Tirreno

Chiuso ristorante centenario

Mario Moscadelli
Lo storico ristorante all’Acquabona lungo la via Emilia
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Lo storico ristorante all’Acquabona lungo la via Emilia

La trattoria Acquabona risale al 1847. Meta preferita dei camionisti

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 ROSIGNANO. Il piazzale è vuoto, le saracinesche abbassate e rugginose. E chissà se mai riapriranno. Sono quelle dello storico ristorante Acquabona, sulla via Emilia. Un locale edificato nel 1847 dalla famiglia Mastiani, famoso anche per essere stato gestito nel '800 dal bandito Giuseppe Zanobini, conosciuto come "Geppe Santo".  Ma oggi questa antica trattoria sulla 206 a Rosignano (all'incrocio con via Acquabona), meta preferita di tanti autisti, è abbandonata. I fratelli Sangiorgi, infatti, hanno mollato dopo 40 anni di gestione e buoni affari, visto che il piazzale sterrato, anche nell'ultimo periodo, era spesso pieno di macchine e camion.  Ma perché si è deciso di chiudere? Pare non per problemi legati agli affari. Il locale, che un tempo era anche locanda (come riporta la vecchia insegna), ha bisogno di importanti lavori di ristrutturazione per essere messo a norma. Lavori che spettano alla proprietà, la famiglia Dottori, di Rosignano. «Dopo 40 anni di attività - spiega Franco Sangiorgi, ex titolare dell'attività - abbiamo dovuto interrompere perché il ristorante aveva bisogno di lavori di manutenzione irrinunciabili per restare aperti».  Interventi costosi, su cui la proprietà sta ancora riflettendo. Anche perché c'è un'alternativa che interessa questo immobile: un progetto di riqualificazione. L'attuale Regolamento urbanistico del Comune di Rosignano, infatti, prevede di distribuire gli attuali volumi che comprendono il ristorante su circa tre ettari di terreno retrostanti. Questo in in cambio della demolizione dell'attuale edificio. Una volta buttato giù, si potrebbe costruire un nuovo complesso con un ristorante, fondi commerciali e alcune unità abitative. E sarebbe proprio la realizzazione delle case il principale intoppo per attivare questo progetto (1800 metri cubi tra negozi e ristorante, 2843 metri cubi di residenziale con altezza massima di due piani fuori terra). Il piano edilizio, infatti, prevede abitazioni intorno ai 100 metri quadrati: operazione oggi ritenuta poco appetibile dalla proprietà. E così uno dei locali più gloriosi di Rosignano rimane chiuso.  

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