Il Tirreno

Ciccio Valenti, Vada e quelle ripetizioni di matematica

Maria Giulia Nenci
Il conduttore televisivo Giacomo “Ciccio” Valenti stasera a Vada
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Il conduttore televisivo Giacomo “Ciccio” Valenti stasera a Vada

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 VADA. In bici verso Vada per risolvere i problemi con Pitagora. Giacomo "Ciccio" Valenti, ospite stasera al Festival music di Vada per ricevere il premio "Lo spettacolo per la solidarietà", racconta il suo legame con la località costiera.  Un legame particolare. «D'estate prendevo la bici - racconta il conduttore - e mi facevo tutta la strada che separa Castiglioncello da Vada per andare a ripetizione dal rinomato professor Nenciati, un'istituzione per quanto riguarda la matematica, mia acerrima nemica da sempre. Ero giovane, adesso riuscirei a malapena ad arrivare alla Solvay...».  Valenti, che da piccolo seguiva il padre nelle maggiori città italiane come Roma, Milano (dove attualmente vive) e Napoli, ogni estate si concedeva tre mesi di assoluto relax, ripetizioni a parte, nella perla del Tirreno. Proprio per questo motivo appena ricevuto l'invito dai "ragazzi di Vada" (così li chiama Valenti) per la manifestazione di solidarietà non ha avuto dubbi e ha confermato piacere la sua partecipazione all'iniziativa benefica. Valenti è emozionato all'idea di ricevere questo premio: «E'sempre una gioia ricevere un riconoscimento nell'ambito di una manifestazione, ancora più se benefica e nella tua amata terra», dichiara Valenti che durante la serata riceverà anche un'opera unica, una scultura creata dal maestro d'arte Ferdinando Cerri.  Giacomo Valenti da tempo è impegnato nell'ambito della beneficenza. Ha partecipato, insieme a Giorgio Panariello, Gigi Buffon, Gennaro Gattuso e altri importanti personaggi sportivi al torneo di beneficenza "Stars for charity", attraverso il quale sono stati raccolti 50mila euro devoluti poi in beneficenza a varie associazioni tra cui la Fondazione Gennaro Gattuso Forza ragazzi Onlus, l'Anfass di Livorno (città natale di Valenti) e l'Associazione Sos Villaggi dei bambini. «Può sembrare un discorso retorico, ma è davvero meraviglioso essere d'aiuto mostrando semplicemente ciò che si è o il lavoro che si fa. La popolarità - continua il conduttore - deve servire ad aiutare coloro che sono meno fortunati di noi e a smascherare coloro i quali, invece, lo fanno soltanto per un tornaconto economico». Parlando di un suo caro amico, Jonathan Migliacci - un ragazzo livornese di 36 anni, ricoverato a Volterra dopo un gravissimo incidente - Valenti si rammarica del fatto che, «in occasione della manifestazione "Tutti per uno, tutti per Jonny", in onore dell'amico, per motivi lavorativi non sono potuto essere presente».

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