Attenzione
Banchi frigo al mercato
Rino Bucci
Li chiede l'Asl in attesa dei generatori pubblici
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CECINA. Arrivano i generatori di corrente per evitare il deperimento di carne e pesce sui banchi del mercato settimale del martedì. Serviranno a mantenere costante la temperatura degli alimenti. Nel consiglio comunale di mercoledì scorso si è discusso anche di questo. Anzi, si è fatto di più.
È stata approvata in tempi record una modifica al piano comunale del commercio su aree pubbliche. Questo perché il documento - redatto nell'aprile del 2009 - all'articolo 16 vieta espressamente agli ambulanti l'utilizzo di generatori di corrente elettrica.
La variazione è stata caldeggiata dall'ufficio igiene degli alimenti e nutrizione dell'Asl 6 dopo alcuni controlli e portata in consiglio dall'assessore al commercio Enrico Pieraccini.
È bene specificare che nessuno dei prodotti analizzati dai tecnici dell'azienda di Monterotondo è risultato deperito. «Ma d'estate e con l'arrivo di certe condizioni climatiche c'è l'esigenza di conservare gli alimenti in modo più adeguato - spiega Antonio Lombardi, responsabile dell'ufficio igiene per la Bassa val di Cecina -; per questo abbiamo consigliato la concessione dell'uso dei generatori per preservare il ciclo del freddo.
Se il mercato trovasse un'altra collocazione si potrebbe pensare all'uso delle colonnine per l'energia elettrica come già ci sono a Marina». Il problema è termico, quindi. La modifica al piano comunale del commercio su aree pubbliche durerà un anno, poi si deciderà sul da farsi.
«In verità l'amministrazione in conferenza dei capigruppo aveva proposto una variazione al piano di soli sei mesi - spiega Paolo Barabino del Pdl - noi abbiamo consigliato un anno. Anche perché sei mesi sono pochi; difficile trovare una soluzione definitiva in così poco tempo.
In consiglio comunale comunque ci siamo opposti alla modifica perché presuppone solo un esborso di denaro pubblico per un provvedimento provvisorio. L'attuale sede del mercato è del tutto inadeguata. Fu individuata come locazione provvisoria ben 10 anni fa e i banchi sono ancora lì.
Per quanto ci riguarda - e lo abbiamo scritto anche nel nostro programma - l'ubicazione migliore è quella storica. Magari con una fila di negozi fissi e una di ambulanti».
Sull'attuale posizionamento degli ambulanti si è sempre discusso e su diversi temi: si va dall'abbandono dei cartoni dopo le vendite passando per i furti, i commercianti abusivi e la difficoltà di manovra delle ambulanze in caso di emergenza.
«Allo stato attuale non c'è in cantiere l'idea di spostare il mercato - dice il sindaco Stefano Benedetti - piuttosto ci prenderemo questo anno di tempo in cui è stato autorizzato l'uso dei generatori per prevedere una piccola rivoluzione dei banchi soprattutto del comparto alimentare.
Questo in vista di una possibile istallazione delle colonnine di elettricità come già ci sono a Marina». L'intervento non è stato ancora eseguito perché richiede tempo e soldi.
È stata approvata in tempi record una modifica al piano comunale del commercio su aree pubbliche. Questo perché il documento - redatto nell'aprile del 2009 - all'articolo 16 vieta espressamente agli ambulanti l'utilizzo di generatori di corrente elettrica.
La variazione è stata caldeggiata dall'ufficio igiene degli alimenti e nutrizione dell'Asl 6 dopo alcuni controlli e portata in consiglio dall'assessore al commercio Enrico Pieraccini.
È bene specificare che nessuno dei prodotti analizzati dai tecnici dell'azienda di Monterotondo è risultato deperito. «Ma d'estate e con l'arrivo di certe condizioni climatiche c'è l'esigenza di conservare gli alimenti in modo più adeguato - spiega Antonio Lombardi, responsabile dell'ufficio igiene per la Bassa val di Cecina -; per questo abbiamo consigliato la concessione dell'uso dei generatori per preservare il ciclo del freddo.
Se il mercato trovasse un'altra collocazione si potrebbe pensare all'uso delle colonnine per l'energia elettrica come già ci sono a Marina». Il problema è termico, quindi. La modifica al piano comunale del commercio su aree pubbliche durerà un anno, poi si deciderà sul da farsi.
«In verità l'amministrazione in conferenza dei capigruppo aveva proposto una variazione al piano di soli sei mesi - spiega Paolo Barabino del Pdl - noi abbiamo consigliato un anno. Anche perché sei mesi sono pochi; difficile trovare una soluzione definitiva in così poco tempo.
In consiglio comunale comunque ci siamo opposti alla modifica perché presuppone solo un esborso di denaro pubblico per un provvedimento provvisorio. L'attuale sede del mercato è del tutto inadeguata. Fu individuata come locazione provvisoria ben 10 anni fa e i banchi sono ancora lì.
Per quanto ci riguarda - e lo abbiamo scritto anche nel nostro programma - l'ubicazione migliore è quella storica. Magari con una fila di negozi fissi e una di ambulanti».
Sull'attuale posizionamento degli ambulanti si è sempre discusso e su diversi temi: si va dall'abbandono dei cartoni dopo le vendite passando per i furti, i commercianti abusivi e la difficoltà di manovra delle ambulanze in caso di emergenza.
«Allo stato attuale non c'è in cantiere l'idea di spostare il mercato - dice il sindaco Stefano Benedetti - piuttosto ci prenderemo questo anno di tempo in cui è stato autorizzato l'uso dei generatori per prevedere una piccola rivoluzione dei banchi soprattutto del comparto alimentare.
Questo in vista di una possibile istallazione delle colonnine di elettricità come già ci sono a Marina». L'intervento non è stato ancora eseguito perché richiede tempo e soldi.
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