Proteste
Polemiche le liste civiche: «Rischio chiusura, nel silenzio di sindaci e direttore dell’Asl»
Ospedale e tagli, la Regione chiarisca
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L’inaugurazione dei letti di sub intensivaPellegrini suona la carica: «Subito un incontro con la Scaramuccia»
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CECINA. «Guardi, io lo dico da maggio, non da adesso, da quando ci sono stati i consigli comunali congiunti. Non c'è chiarezza sul futuro della nostra sanità. E le liste d'attesa, lunghissime, sono uno scempio oltre che un danno alla salute pubblica». Così parla Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio. E allora, sindaco, che fare? gli chiediamo. «Occorre chiedere subito un incontro alla Regione per sapere che ne sarà dell'ospedale di Cecina. Dobbiamo farlo noi sindaci della bassa Val di Cecina». Indubbiamente le ultime dichiarazioni dell'assessore Scaramuccia devono aver lasciato i segno. «Quando è venuta qui - afferma Pellegrini - la Scaramuccia ha assicurato che l'ospedale di Cecina non si chiude. Ma nessuno pensa che la Regione prenda le chiavi e dia un giro alla serratura. Il problema comincia a porsi quando vengono meno alcuni servizi...» E va oltre: «Penso alla cardiologia. L'intervento di Ferruccio Chiesa è stato illuminante. Ha detto, in sostanza, che certi interventi sul cuore qui non si fanno più. Penso ad un pronto soccorso nuovo ma senza personale. Io, quando ci fu l'inaugurazione del Ps lo dissi: non vengo perché non c'è niente da festeggiare» L'assessore regionale dice che mancheranno 350 milioni e che si dovrà dare una strizzatina... «Mi preoccupo quando sento dire che si devono chiudere gli ospedali fotocopia. Livorno ne costruisce uno nuovo, Piombino lo stesso. Cecina è nel mezzo. Che succederà, mi domando? Ecco perché dico bisogna chiedere un incontro con la Scaramuccia». «I sindaci - conclude - non sono tecnici, non devono spiegare cos'è l'intensità di cura. Devono però ascoltare i cittadini e fare politica». Intanto le parole della Scaramuccia scatenano anche i politici di opposizione. Intervengono, per la federazione liste civiche Insieme per Cambiare, Lucibello Piani e Tinelli Roncalli. «Le dichiarazioni dell'assessore regionale alla sanità Scaramuccia - affermano - sembrano confermare tutti i dubbi circa il mantenimento dell'ospedale di Cecina ma solo pochi mesi or sono, durante il consiglio comunale aperto di Rosignano, l'assessore aveva attaccato, affermando "di non capire chi mette in giro certe voci, chi come noi denunciava il rischio chiusura dell'ospedale e la mala-gestio dell'Asl 6. Curioso che sul tema della chiusura dell'ospedale si fatichi a trovare dichiarazioni stampa del direttore dell'Asl 6 Calamai». Poi l'attacco ai primi cittadini: «Nel frattempo i sindaci della Bassa Val di Cecina continuano a dormire limitandosi a qualche dichiarazione di facciata prive di effettivi contenuti come quella del sindaco di Cecina. Adesso non ci sono più scuse, la Calamai, i sindaci e le forze politiche di maggioranza, fino ad oggi accondiscendenti a queste politiche, devono intervenire con decisione e dire la verità una volta per tutte. L'ospedale di Cecina chiuderà? Se la risposta è "no" ci spieghino quali sono i progetti e le proposte di modifica dell'attuale gestione che giorno dopo giorno sta eliminando i servizi essenziali dell'ospedale e lascia i cittadini interdetti».
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