La manifestazione
Tirrenica. Ieri levata di scudi nellincontro che precede la Conferenza dei servizi
Contro il pedaggio un coro di no
◗
La nuova barriera della Tirrenica a Vada I sindaci della costa e la Provincia bocciano il progetto Sat
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. È stato un coro di no. La conferenza dei servizi che porterà all'approvazione definitiva del progetto Tirrenica si è aperta con il parere contrario dei sindaci della Bassa val di Cecina e della Provincia di Livorno. Si è astenuta la Regione, in attesa della fase di valutazione ambientale. La sintesi dell'incontro: non piace il progetto così com'è e si chiede il rispetto della delibera del Cipe del 2008. Per Giorgio Kutufà, presidente della Provincia di Livorno, «i pareri negativi sono stati così numerosi da far ammettere ai vertici di Sat che deve essere ricostruito un consenso che ormai è venuto a mancare». La società autostradale si è dimostrata aperta al dialogo; andrà avanti per mesi. I pareri. La riunione romana di ieri è stata la prima di una lunga serie che porterà alla nascita formale del corridoio autostradale. «La trattativa durerà a lungo - spiega il sindaco di Cecina Stefano Benedetti - ma già da ieri abbiamo formalizzato a Sat il nostro parere contrario sull'attuale piano. La nostra viabilità non riuscirebbe mai a sopportare un aumento significativo di traffico, soprattutto quello pesante». Per questo motivo i sindaci chiedono il ripristino del sistema a barriera aperta come previsto dalla delibera del Cipe del 2008, «o in alternativa - dice il sindaco di Rosignano, Alessandro Franchi - siamo aperti a forme di esenzione per i residenti. Senza nessuna modifica al tracciato». La linea comune espressa ieri dai primi cittadini è stata concordata la scorsa settimana in una riunione in Regione alla presenza del governatore Enrico Rossi e dell'assessore regionale alle infrastrutture Luca Ceccobao. Ed è proprio dall'incontro del 28 luglio scorso che è nato il documento letto in conferenza dei servizi da Ceccobao. Anche se la Regione non ha voluto esprimere un parere nel primo incontro, l'assessore ha chiarito che «in merito alle forme di pedaggi è necessario individuare un sistema di esenzione compatibile con l'esigenza di evitare lo spostamento del traffico di attraversamento dell'autostrada alla viabilità locale; ciò potrà avvenire attraverso forme di esenzione per i residenti nonché attraverso sistemi per la riduzione progressiva del pedaggio per gli utenti che fanno un uso ricorrente dell'autostrada». Il ripristino del sistema a barriera aperta è stato alla base delle richieste della Provincia. «Ci hanno detto che si tratta di una modalità di esenzione superato - dice Kutufà - ma allora perché si trova nel tratto Civitavecchia-Roma che si collegherà alla Tirrenica? Il nostro territorio non è in grado di sopportare un aumento del traffico. L'Aurelia ormai è una strada vecchia. E poi non ci pare giusto che i residenti debbano pagare il pedaggio. Per questo è stato deciso un fronte comune contrario al progetto che verrà ribadito nei prossimi incontri». Rino Bucci (Altro servizio a pagina 10)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
