Proteste
Ineos, aumenta il premio di risultato
◗
Il deposito di etileneEcco l'accordo aziendale: permesso retribuito per chi diventa babbo
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. La Rsu lo definisce «un accordo storico» per gli obiettivi centrati e perché votato all'unanimità dai 180 lavoratori. È il contratto di secondo livello sottoscritto dai sindacati e da Ineos, con valenza triennale. Un accordo che che presenta nuovi parametri sul salario (che cresce), investimenti a lunga scadenza e impegni sugli appalti a favore delle imprese locali.
Il salario. Stefano Santini, coordinatore Rsu di Ineos, si mette gli occhiali buoni per elencare i punti dell'accordo approvato. «Per quanto riguarda il salario - spiega Santini - in un primo momento Ineos voleva inserire un parametro che secondo noi avrebbe portato solo problemi. Ovvero legare il valore del premio di partecipazione al numero di infortuni nell'anno. Li abbiamo fatti ragionare e alla fine abbiamo inserito come indice le infrazioni del lavoratore alle normative sulla sicurezza.
Ma questo è solo uno dei parametri racchiusi in tre gruppi: certificazioni ambientali, sicurezza e valore di produzione. Nell'accordo è scritto che nel caso venga raggiunto l'obiettivo del guadagno lordo dell'impianto di Rosignano e del gruppo il premio verrà raddoppiato». Cosa che è accaduta nel 2011, dove il premio in questione è stato decisamente alto, come se la crisi non interessasse Ineos. Novità importanti anche sulla pensione. «La quota ordinaria aziendale è stata alzata dello 0,25%, per una contribuzione totale del 2,25%. Un aspetto storico è anche che con questo accordo, il salario variabile, i ticket e il vecchio accordo aziendale saranno aggiornati di volta in volta alla percentuale di inflazione calcolata dall'Istat».
Infine, i superminimi. «L'accordo siglato - spiega Franco Chinello, membro Rsu della Uil - obbliga l'azienda a non revocare più il superminimo una volta assegnato». Nero su bianco anche la possibilità da parte di un padre di avere un giorno di permesso retribuito in occasione della nascita del figlio e di un'assistenza legale in caso di contenziosi al lavoro.
Investimenti. Sul fronte degli investimenti, il contratto prevede «impegni per 15 milioni di euro nei prossimi 5 anni orientati alla sicurezza e alla tutela dell'ambiente». Tra questi una nuova torcia. «Realizzata con la migliore tecnologia in campo - afferma Luigi Calabro, di Cgil - che come portata massima non produrrà più quella fumata nera, ma al massimo un bianco sporco. Costerà circa 2 milioni di euro. Inoltre, sono previste opere per migliorare il trattamento delle acque e la realizzazione di uno scarico a mare isolato da quello di Solvay». Conclude Santini: «Ineos dimostra di credere in questo impianto e noi di avere lavorato ad un accordo in grado di lasciare un segno nel tempo».
Il salario. Stefano Santini, coordinatore Rsu di Ineos, si mette gli occhiali buoni per elencare i punti dell'accordo approvato. «Per quanto riguarda il salario - spiega Santini - in un primo momento Ineos voleva inserire un parametro che secondo noi avrebbe portato solo problemi. Ovvero legare il valore del premio di partecipazione al numero di infortuni nell'anno. Li abbiamo fatti ragionare e alla fine abbiamo inserito come indice le infrazioni del lavoratore alle normative sulla sicurezza.
Ma questo è solo uno dei parametri racchiusi in tre gruppi: certificazioni ambientali, sicurezza e valore di produzione. Nell'accordo è scritto che nel caso venga raggiunto l'obiettivo del guadagno lordo dell'impianto di Rosignano e del gruppo il premio verrà raddoppiato». Cosa che è accaduta nel 2011, dove il premio in questione è stato decisamente alto, come se la crisi non interessasse Ineos. Novità importanti anche sulla pensione. «La quota ordinaria aziendale è stata alzata dello 0,25%, per una contribuzione totale del 2,25%. Un aspetto storico è anche che con questo accordo, il salario variabile, i ticket e il vecchio accordo aziendale saranno aggiornati di volta in volta alla percentuale di inflazione calcolata dall'Istat».
Infine, i superminimi. «L'accordo siglato - spiega Franco Chinello, membro Rsu della Uil - obbliga l'azienda a non revocare più il superminimo una volta assegnato». Nero su bianco anche la possibilità da parte di un padre di avere un giorno di permesso retribuito in occasione della nascita del figlio e di un'assistenza legale in caso di contenziosi al lavoro.
Investimenti. Sul fronte degli investimenti, il contratto prevede «impegni per 15 milioni di euro nei prossimi 5 anni orientati alla sicurezza e alla tutela dell'ambiente». Tra questi una nuova torcia. «Realizzata con la migliore tecnologia in campo - afferma Luigi Calabro, di Cgil - che come portata massima non produrrà più quella fumata nera, ma al massimo un bianco sporco. Costerà circa 2 milioni di euro. Inoltre, sono previste opere per migliorare il trattamento delle acque e la realizzazione di uno scarico a mare isolato da quello di Solvay». Conclude Santini: «Ineos dimostra di credere in questo impianto e noi di avere lavorato ad un accordo in grado di lasciare un segno nel tempo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
