Il Tirreno

«Si ritorni al sistema con le barriere aperte»

I sindaci da Rossi: ecco le richieste in vista del tavolo tecnico

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 ROSIGNANO. Si ritorni al progetto deliberato dal Cipe nel 2008. È questa, in sostanza, la richiesta che i sindaci hanno avanzato ieri mattina in Regione durante l'incontro col governatore Enrico Rossi. Un incontro politico, a cui hanno preso parte anche i segretari del Pd delle province di Livorno e Grosseto. «Abbiamo toccato i due punti più importanti del progetto che andremo a discutere a Roma - spiegano in coro i sindaci Alessandro Franchi e Stefano Benedetti, rispettivamente di Rosignano e Cecina - che sono il pedaggio e le complanari. E i Comuni interessati dall'opera sono tutti d'accordo che le proposte oggi in campo sono inaccettabili, perché provocherebbero solo disagi ai cittadini». Per Benedetti «per realizzare la Tirrenica si deve tornare al progetto che prevedeva un pagamento con sistema di barriere aperto. Vale a dire, niente pedaggio per chi viaggia attraverso gli svincoli nel tratto compreso tra Rosignano e Ritorto, così come prescritto dal Cipe. Sat può anche andare avanti con il sistema free-flow, ma i residenti non devono pagare nel tratto in questione». Franchi rincara la dose. «Tutti noi, come Rossi, vogliamo questa autostrada, ma deve portare sviluppo e non rappresentare un problema per la qualità della vita dei residenti». Continua Benedetti: «Sull'A12 oggi si paga un pedaggio di 0,11 centesimi al chilometri ed è sotto gli occhi di tutti che sia una cattedrale nel deserto. Cosa succederà con un pedaggio di 0,18 come previsto per la Tirrenica? Insomma, non possiamo correre il rischio di consegnare una strada pubblica in cambio di un'autostrada non fruibile». Richieste che saranno discusse domani a Roma con l'inizio della conferenza dei servizi sul progetto definitivo.

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