Attenzione
Sos per uno sversamento di liquami nel torrente
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Il torrente sulla 206 dove si è verificato lo sversamento di liquami Depuratore in tilt alle Badie. I cittadini: «Odore insopportabile, soprattutto di notte»
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CASTELLINA. Uno sversamento di liquami in un torrente sta sollevando proteste e polemiche tra i cittadini delle Badie. Torrente, il Marmolaio, che sfocia nel Fine. D'estate in genere è secco, ma ora questo sversamento sta provocando un cattivo odore difficile da sopportare. Siamo andati a controllare direttamente sul posto e il cattivo odore che arriva è davvero forte. È vero che nella zona c'è anche una stalla, ma avvicinandosi al corso d'acqua si notta la macchia nera. «È da una quindicina di giorni - spiega Antonio Di Fulvio, titolare del complesso che racchiude ristorante, discoteca e sala giochi alle Badie - che ho segnato la situazione agli enti competenti, ma al momento nessuno si è fatto vivo. Ho anche contattato l'Arpat perché penso che ci possa essere anche un problema di inquinamento». La situazione è la seguente. Nel fratto di fiume che costeggia l'abitato delle Badie, vicino alla via Emilia, oggi ci sono almeno 20 centimetri di liquami. «Probabilmente - continua Di Fulvio - c'è stato un gusto alla pompa di sollevamento o al depuratore qui vicino. Il risultato è che, soprattutto la notte, è impossibile stare fuori. I miasmi che arrivano dal torrente sono insopportabili. Io ho un'attività che si sviluppa anche all'aperto e per me questo sversamento crea un danno. Ma credo che anche i residenti non siano contenti di dovere tenere le finestre chiuse la sera, perché aprirle significa respirare un'aria insopportabile». Contattato, il sindaco Federico Lucchesi ha avvertito Asa.
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