La protesta
Musica alta, stop alla festa benefica
Ma.Mo.
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Lingresso del parco comunale di Caletta Parco di Caletta: i vigili interrompono l'iniziativa pro-Pubblica assistenza
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ROSIGNANO. Musica ritenuta troppo alta, stop alla festa benefica. Ormai non c'è sera senza chiamata ai vigili urbani per problemi legati al volume delle casse acustiche. Il ritornello è sempre lo stesso: residenti o turisti non riescono a dormire per i decibel che provengono da feste o locali e allora chiamano la polizia municipale, che deve comunque fare un sopralluogo anche se non dispone del fonometro. Ma quanto successo giovedì sera è particolare, visto che l'iniziativa oggetto della protesta aveva un obiettivo legato alla solidarietà. La polizia municipale, su segnalazione di qualche cittadino, è intervenuta al parco comunale di Caletta dove si stava svolgendo una manifestazione pro-Pubblica assistenza di Rosignano. Per la precisione un'iniziativa del circolo culturale Sandro Pertini di Vada e della stessa associazione delle Morelline mirata a raccogliere fondi per l'acquisto di un'ambulanza pediatrica. Ma dopo cena, durante l'esibizione di un band che stava suonando musica dal vivo, ecco arrivare tre vigili. «Si sono presentati alle 23,15 - spiega Roberta Torretti, consigliere della Pubblica assistenza - dicendo che la musica era troppo alta. E così abbiamo dovuto interrompere una bella serata, in cui la musica non faceva altro che allietare una cena a favore della Pubblica assistenza. Ma quella musica, secondo qualcuno, stava creando disturbo alla quiete pubblica». Torretti, conosciuta anche per il suo impegno del Pd (è consigliere comunale), non è polemica verso l'operato della polizia municipale, ma con chi ha attivato quell'intervento. «Secondo me - dice Torretti in una lettera-sfogo al Tirreno rivolta a residenti e vacanzieri - è triste, molto triste, che in piena estate a Castiglioncello disturbi della musica con fini di solidarietà. Il turismo prevede anche vivacità, movimento». Torretti è davvero delusa di quanto accaduti. «I proventi di questa serata - continua - sono andati alla Pubblica assistenza per l'acquisto di un'ambulanza pediatrica. Io sono un consigliere e un membro e della direzione dell'associazione delle Morelline e conosco bene l'abnegazione e lo spirito di coloro che, 24 ore su 24, si adoperano per aiutare e sorvegliare la salute di turisti e cittadini». Ma evidentemente chi ha attivato la polizia municipale non sopportava quel rumore. Dalla polizia municipale spiegano «di essere stati chiamati da alcuni residenti che, svegliandosi la mattina alle 6 per andare al lavoro (questa la motivazione della chiamata ndr), non riuscivano a riposare. Così abbiamo chiesto agli organizzatori della festa di abbassare il volume». Nessuna sanzione, nessuna denuncia, visto che per provvedimenti del genere servirebbe la misurazione dei decibel attraverso il fonometro che, come detto, non è in dotazione alla polizia municipale. «Ma la festa - conclude Torretti - è finita qui».
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