Sicurezza
Tirrenica, tutti da Rossi prima di Roma
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Uno scorcio del primo lotto della TirrenicaLunedì incontro col governatore. Si valutano anche dei piani B
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ROSIGNANO. «Senza esenzione l'autostrada non si fa, perché non possiamo permetterci un'altra cattedrale nel deserto come l'A12». Il giorno dopo l'incontro in Regione con l'assessore Ceccobao, i sindaci Alessandro Franchi e Stefano Benedetti sono chiari sulla linea da portare avanti nella conferenza dei servizi che si aprirà mercoledì prossimo a Roma. Ma difficilmente Sat concederà quanto richiesto da Comuni e Province. Allora si stanno elaborando anche dei piani B, che prevedono meno strade alternative in cambio di sconti sul pedaggio. Ma non tutti i Comuni ne sono convinti. «Ma intanto - dicono in coro Benedetti e Franchi - pensiamo a non trasformare la Variante in un'autostrada inutilizzata. Perché il rischio è questo se non scatteranno le agevolazioni previste nella delibera del Cipe del 2008». Delibera a cui Sat in conferenza dei servizi c'è da scommettere che replicherà così: quella prescrizione si riferiva ad un progetto con una copertura finanziaria di 3,7 miliardi di euro, contro i 2 di oggi. Insomma, si annuncia un tavolo tecnico infuocato. «Ministero e Sat - riprende Benedetti - devono capire che è inaccettabile che si danneggi la viabilità cittadina per lasciare spazio all'autostrada. La Tirrenica è un'opera strategica, ma visto come si stanno mettendo le cose rischia di creare disagi e non sviluppo. Vogliamo un'autostrada che tolga traffico dalle città e non che l'aumenti». Ma quello di mercoledì non è stato l'ultimo incontro prima di andare a Roma. Lunedì mattina a Firenze, infatti, ci sarà un incontro politico con il governatore Enrico Rossi».
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