Finanza
La società ha comunicato di avere ceduto le azioni. Tudisco: illegittimo. Eserciteremo il diritto di prelazione
Rea, il Comune vuole le quote private
Mario Moscadelli
◗
A destra lingresso della sede della Rea alle Morelline Sotto la discarica di Scapigliato Una mossa di Enerambiente apre all'acquisto del 24%. Si annuncia battaglia
3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Nuovo colpo di scena per la Rea. Ora il Comune punta davvero a comprare il 24% di Enerambiente e successivamente il 7% di Ecomar. Operazione innescato da una mossa della società veneziana, che sarà discussa giovedì prossimo in consiglio comunale. Anche se Enerambiente da martedì non è più nella stanza dei bottoni di Rea, la guerra tra il Comune di Rosignano e questo socio privato sembra destinata a proseguire. Oggetto della disputa il 24% che Enerambiente detiene nell'azienda delle Morelline. Quota che, a seguito dell'ultima mossa della società del patron Stefano Gavioli, ora l'amministrazione comunale potrebbe acquistare per 808mila euro. Ma c'è da scommettere che questa operazione non sarà automatica: è più che probabile che Enerambiente si metta di traverso. L'operazione. La faccenda è esplosa con una comunicazione a Rea da parte di Enerambiente. Nella lettera - come spiega l'assessore alle finanze Gennaro Tudisco - si dà notizia della cessione di un ramo d'azienda, rappresentato soprattutto dalla quota di partecipazione in Rea (24%), alla società Enertech per 808mila euro. Insomma, secondo questa missiva sarebbe Enertech il nuovo titolare di queste azioni. Ma secondo il Comune di Rosignano questa procedura è illegittima e apre la strada all'acquisizione della stessa quota. «Enerambiente - prosegue Tudisco - con questa comunicazione ha messo nero su bianco la volontà di vendere la sue azioni in Rea. Ma il modo con cui ha proceduto non rientra nelle regole. Avrebbe dovuto, infatti, prima interpellare gli altri soci di Rea, consentendogli così di esercitare il diritto di prelazione. Diritto che, alla luce di questa comunicazione, possiamo comunque attivare. Ed è quello che andremo a fare se il consiglio comunale di giovedì prossimo darà l'ok alla delibera su cui si descrive l'operazione. Oltretutto ora sappiamo anche quanto vale questo 24%, visto che Enerambiente nel passaggio a Enertech lo ha fatto quantificare da un perito in 808mila euro». Cifra che secondo il sindaco Alessandro Franchi «è congrua al valore di mercato». Il Comune ha circa un mese di tempo per avanzare la proposta. Dunque, ecco perché la delibera è stata inserita nel prossimo consiglio comunale. A sua volta Enerambiente, appena ricevuta la proposta, avrà altrettanti 30 giorni per accettarla o rigettarla. E il sì non sembra scontato. Verso la Rea 2. Ma questo è solo il primo dei passaggi che l'amministrazione comunale ha studiato per Rea. L'intenzione, infatti, è quella di una ripublicizzazione totale. E allora ecco che, se risolta la grana-Enerambiente, si andrà a trattare anche il 7% di Ecomar. «Ancora non abbiamo incontrato i vertici di questa società - dice Tudisco - ma l'idea è quella di acquistare anche le loro azioni». Ma perché si punta ad un Rea al 100% pubblica? Per dargli un futuro ed evitare la liquidazione. «Una Rea totalmente pubblica - continua Tudisco - potrebbe essere la newco oggi necessaria per gestire la discarica». Insomma, si darebbe vita ad una Rea 2, che comunque sia al suo interno - tramite gara come vuole la normativa - dovrà avere un socio privato operativo (dopo il referendum non c'è più l'obbligo del 40%, ma la quota è libera). «In questo modo il percorso sarebbe più veloce e ci eviterebbe di costituire una newco da zero. Inoltre, sarebbe più semplice il passaggio dei lavoratori oggi in Rea nella nuova società». Non tutti i lavoratori, visto che una parte sarà inglobata dal gestore unico che controllerà il ciclo integrato dei rifiuti. Tuttavia, per il futuro controllo di Scapigliato, va avanti anche il percorso alternativo alla Rea 2. «I soci privati - continua Tudisco - devono sapere che comunque sia il Comune di Rosignano prosegue nel suo lavoro per mettere in piedi una società totalmente pubblica per la gestione dell'impiantisca di Scapigliato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
