Il Tirreno

Minaccia due dottoresse

Panico all’ospedale per un giovane che ha minacciato due dottoresse
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Panico all’ospedale per un giovane che ha minacciato due dottoresse

Le ha rinchiuse in un ambulatorio e bloccate con una scrivania

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CECINA. Ha chiuso due dottoresse in un ambulatorio dell'ospedale, schiacciandole al muro con la scrivania. Poi ha iniziato a minacciarle, lanciando anche oggetti. Per questo motivo Fabio Brugnone, campano di 34 anni residente a Cecina, è stato arrestato dai carabinieri.  L'uomo ieri è stato scarcerato, con l'obbligo di presentazione in caserma. Ma perché ha combinato tutto questo? Perché secondo lui, la sua compagna, paziente nell'ambulatorio di igiene mentale, non avrebbe ricevuto tutte le cure del caso. 

L'episodio in questione è successo nel pomeriggio di martedì alle 15 all'ospedale di Cecina. Secondo quanto ricostruito dai militari, l'uomo si è presentato nella sala d'aspetto a servizio dell'ambulatorio. I medici hanno notato il suo stato di agitazione e, conoscendolo in quanto compagno di una loro paziente, lo hanno invitato ad entrare per evitare problemi. Ma una volta chiusa la porta, Brugnone ha prima accusato le due dottoresse presenti di non curare al meglio la sua convivente e poi ha dato in escandescenze.

Dopo averle minacciate di morte, si è alzato spigengendo la scrivania con dietro i medici verso il muro, ferendone uno all'addome. Ha continuato a insultarle, nonostante l'arrivo di un infermiere che ha cercato di calmarlo. Ma niente. Il panico nell'ambulatorio è andato avanti per circa venti minuti.  Nel frattempo dall'ospedale cecinese era stato lanciato l'allarme ai carabinieri, che arrivati sul posto lo hanno bloccato e portato in caserma. Domani il giovane sarà processato per direttissima.

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