Lutto
IL CASO
E la Procura ha messo gli occhi sull'appalto del servizio
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ROSIGNANO. I guai per il servizio scuolabus del Comune sembrano non finire mai. Perché al centro delle polemiche da mesi c'è finito anche l'appalto con cui il Comune ha esternalizzato il servizio nella precedene giunta. Appalto su cui sembra avere puntato i riflettori anche la Procura di Livorno, che sta portando avanti una serie di accertamenti. Rapporto su cui anche il Comune, attraverso la commissione consiliare, ha deciso - anche sollecitato da interpellanze e proteste - di approfondire. In che modo? Rivolgendosi all'ispettorato del lavoro, a cui si è chiesto fare chiarezza sullo scuolabus di Rosignano. Il Comune, infatti, non può valutare da solo il caso per questioni di privacy: non può richiedere, ad esempio, le buste paghe degli autisti, elemento importante per capire il rapporto di lavoro. E allora ecco che per vederci chiaro l'assessore alla scuola Elena Ciaffone e il dirigente del settore Vincenzo Brogi, qualche settimana fa, hanno scritto una lettera all'ispettorato e poi sono andati lì di persona per spiegare la faccenda. L'importante è che si faccia entro settembre. Al centro del caso - lo ribadiamo - non ci sarebbe la qualità del servizio, ma le ore di lavoro degli autisti. Insomma, il problema è tra dipendenti e titolare. Secondo i sindacati presenti anche nell'ultima commissione, i dipendenti della ditta appaltatrice, per coprire le tratte previste dall'appalto, resterebbero in servizio per un tot di ore in più da quelle previste dal contratto di lavoro.
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