L’apertura delle buste è fissata per stamani, l’offerta minima è di 2 milioni e 738mila euro
Torna all'asta il Metropolis
Rino Bucci
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Una sala da ballo del MetropolisTerzo bando, con ribasso di 800mila euro, per l'ex discoteca
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CECINA. Terzo round per il Metropolis. La sala da ballo di Marina di Cecina, dopo due tentativi andati a vuoto, torna all'asta. Stavolta però il prezzo scende di 800mila euro. L'offerta minima per aggiudicarsi il dancing dovrà essere di almeno due milioni e 738mila euro. A ottobre scorso, quando la discoteca venne messa per la prima volta sul mercato dal tribunale fallimentare, la cifra richiesta sfiorava i tre milioni e mezzo. Stima difficile.
Come si legge nella relazione sul valore della sala da ballo curata dallo studio di consulenza Valenti «la stima dell'immobile presenta notevoli difficoltà», questo perché il Metropolis «rientra fra quei rari casi per i quali il mercato risulta estremamente ridotto per cui mancano quasi completamente raffronti con altre compravendite». Inoltre, «i locali da ballo, oggi, non si presentano più, come nel caso specifico, polifunzionali, ma sono dedicati ad un'unica tipologia ed hanno dimensioni molto più contenute».
La struttura. Come da relazione, il Metropolis è un locale polifunzionale, con ben tre sale da ballo (la più grande di 800 mq e con ristorante) che propongono stili musicali diversi. La discoteca insiste su di un terreno pari a 9.400 metri quadrati in via Ferrucci a Marina. Zona pregiata. All'esterno i parcheggi sono due, entrambi privati: uno asfaltato per 142 posti (pari a 4.440 mq), l'altro sempre privato ma ad uso pubblico (2.100 mq). C'è inoltre un fabbricato adibito ad alloggio per custode con angolo cottura, camera matrimoniale e doppi servizi.
Asta. L'apertura delle buste è fissata per stamani alle 8.35. Gli interessati, che avevano tempo fino a ieri per depositare le offerte, dovranno garantire il versamento del 10 per cento della cifra offerta. Il tutto per aggiudicarsi le sale da ballo, l' attività di ristorazione, impianti, attrezzature, mobili, arredi e beni materiali.
Il fallimento. Si iniziò a ballare nel novembre del 2007. Risale all'autunno di quell'anno l'inaugurazione del Metropolis. La discoteca venne aperta con entusiasmo, ma già dopo un anno i debiti sfioravano il milione e mezzo. Il deficit venne azzerato dall'assemblea dei soci che volle ripartire da un capitale sociale di 132mila euro. Emilio Muzzi fu nominato prima amministratore unico e poi liquidatore della società. Mise sul piatto un piano che prevedeva il saldo dei debiti e la trasformazione della Spa in Srl entro il 31 dicembre di quell'anno. Ma cinque creditori presentarono istanza e il 7 ottobre 2009 e il tribunale decretò il fallimento. Il resto è storia.
Come si legge nella relazione sul valore della sala da ballo curata dallo studio di consulenza Valenti «la stima dell'immobile presenta notevoli difficoltà», questo perché il Metropolis «rientra fra quei rari casi per i quali il mercato risulta estremamente ridotto per cui mancano quasi completamente raffronti con altre compravendite». Inoltre, «i locali da ballo, oggi, non si presentano più, come nel caso specifico, polifunzionali, ma sono dedicati ad un'unica tipologia ed hanno dimensioni molto più contenute».
La struttura. Come da relazione, il Metropolis è un locale polifunzionale, con ben tre sale da ballo (la più grande di 800 mq e con ristorante) che propongono stili musicali diversi. La discoteca insiste su di un terreno pari a 9.400 metri quadrati in via Ferrucci a Marina. Zona pregiata. All'esterno i parcheggi sono due, entrambi privati: uno asfaltato per 142 posti (pari a 4.440 mq), l'altro sempre privato ma ad uso pubblico (2.100 mq). C'è inoltre un fabbricato adibito ad alloggio per custode con angolo cottura, camera matrimoniale e doppi servizi.
Asta. L'apertura delle buste è fissata per stamani alle 8.35. Gli interessati, che avevano tempo fino a ieri per depositare le offerte, dovranno garantire il versamento del 10 per cento della cifra offerta. Il tutto per aggiudicarsi le sale da ballo, l' attività di ristorazione, impianti, attrezzature, mobili, arredi e beni materiali.
Il fallimento. Si iniziò a ballare nel novembre del 2007. Risale all'autunno di quell'anno l'inaugurazione del Metropolis. La discoteca venne aperta con entusiasmo, ma già dopo un anno i debiti sfioravano il milione e mezzo. Il deficit venne azzerato dall'assemblea dei soci che volle ripartire da un capitale sociale di 132mila euro. Emilio Muzzi fu nominato prima amministratore unico e poi liquidatore della società. Mise sul piatto un piano che prevedeva il saldo dei debiti e la trasformazione della Spa in Srl entro il 31 dicembre di quell'anno. Ma cinque creditori presentarono istanza e il 7 ottobre 2009 e il tribunale decretò il fallimento. Il resto è storia.
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