Il Tirreno

I cittadini: «Sporcizia ovunque, erbacce e persone che bivaccano. Non ne possiamo più»

Godilonda, nuova protesta

Alessandra Bernardeschi
Un’immagine del degrado nel parco del Godilonda
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Un’immagine del degrado nel parco del Godilonda

Esposto dei confinanti sullo stato di degrado del parco

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 CASTIGLIONCELLO. Villa Godilonda senza pace. Dopo l'ordinanza del sindaco ed i lavori sulla messa in sicurezza della struttura eseguiti dai proprietari, a lamentarsi per lo stato di incuria del parco che circonda la villa sono i proprietari dell'immobile che confina con il parco stesso.  Proprietari che, a maggio, hanno inviato una lettera al sindaco, alla polizia municipale, ai carabinieri di Castiglioncello ed alla forestale di Vada chiedendo che il parco dello storico immobile venga pulito e che la rete perimetrale, rotta in due punti, venga finalmente sistemata.  Scrivono i proprietari dell'immobile che confina con villa Godilonda: «La rete perimetrale che delimita il passo che porta alla baia sottostante il fabbricato della villa è rotta in almeno due punti; questo consente a chiunque di accedere al parco e quindi al fabbricato che, frequentemente, è stato oggetto di atti di vandalismo. Lo stato di abbandono e l'incuria del parco di villa Godilonda ha comportato una proliferazione incontrollata della vegetazione di alto fusto, rovi e sterpaglie, nonché un accumulo di rami e arbusti secchi tale da costituire, proprio in occasione di bivacchi, un evidente rischio per la propagazione di incendi con conseguente grave pregiudizio per l'incolumità delle persone e dei beni».  Ma non finisce qui: «L'incondizionata e incontrollata frequentazione del parco anche per bivaccare ha avuto come conseguenza l'abbandono di rifiuti che, con il tempo, ha comportato un notevole incremento della popolazione dei ratti che attualmente stiamo contrastando con interventi di derattizzazione predisposti dal settore igiene e sanità pubblica dell'Asl».  Insomma «è diventato ormai normale - racconta uno dei proprietari degli appartamenti confinanti con il Godilonda - trovare estranei nel nostro giardino e la notte sentire le voci di persone che si aggirano nel parco. Siamo preoccupati a lasciare le nostre famiglie da sole».  Da qui la richiesta al Comune di far osservare alla proprietà del Godilonda l'ordinanza del sindaco (la numero 47 del 2009) riferita alla lotta agli incendi, ossia «pulire i terreni invasi dalla vegetazione, provvedendo all'estirpazione di sterpaglie e cespugli, taglio di siepi, rami e vegetazione, rimozione di rifiuti e tutto ciò che possa essere veicolo di incendio».  Il cancello che porta alla Cianciafera è stato riaperto e i proprietari del Godilonda hanno provveduto ad effettuare i lavori per la messa in sicurezza dell'immobile. «Tra le richieste - dice Franchi - c'era anche il ripristino della rete perimetrale».  

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