Il Tirreno

Alla Caritas di Volterra il "Premio per la vita"

Alberto Mangiantini

Domani la consegna del riconoscimento dell'associazione Prevenzione pericoli

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 CECINA. Sarà consegnato domani il "Premio per la vita 2011", giunto alla diciannovesima edizione, ideato nel 1993 dall'Associazione volontaria Prevenzione Pericoli "Alessandro, Astrid, Ester e Massimo" e che ogni anno viene conferito a un ente o associazione che abbia efficacemente agito per la sicurezza delle persone. Vincitore di quest'anno è la Caritas diocesana di Volterra, organismo pastorale presieduto dal vescovo premiato per l'assiduo sostegno alle persone in difficoltà, in particolar modo dei migranti. La Caritas si aggiunge a molte associazioni locali e nazionali, Admo, vigili del Fuoco, Banco alimentare, Misericordia ed Emergency, solo per citarne alcune, e ad eminenti personalità come Libio Baldi, Don Reno Pisaneschi, Nicola Calipari. La cerimonia di premiazione avrà luogo, per il 15º anno consecutivo, subito dopo l'inaugurazione della festa del volontariato nel parco espositivo i Pini, alle ore 18.30, come spiegato dal presidente dell'associazione che dal 2004 ha ottenuto l'onorificenza Paul Harris Fellow che il Rotary conferisce alle associazioni che si distinguono nel sociale, Giovanni Riccucci, il quale ha auspicato la presenza del vescovo e delle autorità civili e militari, soprattutto in occasione di una ricorrenza importante come il venticinquesimo anniversario della scomparsa di Ester e Astrid Frontera (22 e 23 anni), Alessandro Botti (23), Massimo Marsili (24), annegati nel fiume Cecina ed in memoria dei quali è intitolata l'associazione. «Per noi quest'anno ha un significato particolare - ha ricordato il presidente - e crediamo che sia per noi che per la Voce che organizza la festa, la consegna del premio sia il momento qualificante di tutta la manifestazione».  Mirella ed Unico Frontera, genitori delle ragazze scomparse, hanno ricordato le molte iniziative dell'associazione per la prevenzione dei pericoli, auspicando per la premiazione la presenza di un nutrito numero di cittadini e, soprattutto, di forze fresche che possano dare all'interno dell'associazione il loro contributo d'opera, vista ormai la cronica mancanza di volontari. I genitori hanno poi ricordato come le prime edizioni del premio si fossero svolte all'interno del teatro comunale, della piscina o del palazzetto dello sport di Cecina, luoghi simbolo di queste giovani vittime (il palazzetto è intitolato proprio alla memoria di Astrid ed Ester), ringraziando le società Volley Cecina e Nuoto Cecina per i memorial e i tornei che ogni anno ricordano i giovani scomparsi, collaborando così a rendere vivo il loro ricordo in tutti noi.

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