Il Tirreno

Tinti (Fli)

Manuela Roccati
I parcheggi a pagamento davanti al porto di Rosignano Solvay
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I parcheggi a pagamento davanti al porto di Rosignano Solvay

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Il nostro ospedale diventa un mega ambulatorio  L'ospedale di Cecina e in generale il problema della sanità è da mesi al centro di un ampio e vivace dibattito tra le forze politiche. Da una parte un comitato nato spontaneamente tra i cittadini senza vincoli ideologici o partitici, dall'altra le forze politiche di sinistra che tentano di arginare un malcontento diffuso tra i cittadini.  Nell'ultimo consiglio comunale di Cecina Fli, a mezzo del consigliere Francesco Musotto, ha proposto una mozione che chiedeva un impegno del sindaco affinché nelle competenti sedi istituzionali ed in linea con le effettive aspettative ed esigenze dell'intera collettività sollecitasse in maniera chiara e non equivoca la direzione generale Asl 6 ad operare una politica che mirasse a salvaguardare e potenziare gli attuali servizi offerti dal nostro ospedale. Una mozione che Idv e Pd hanno respinto senza addurre motivazioni di merito. Lo stesso Idv che in aula consiliare non ha voluto che il sindaco, ponesse all'Asl 6 domande precise e definite sul futuro dell'ospedale cittadino, ha preferito promuovere, nei giorni scorsi, nell'atrio dell'ospedale un questionario ai cittadini. Una iniziativa meramente propagandistica, contraddittoria e figlia di un modo di far politica ormai superato. Così come quella del segretario Pd Samuele Lippi che si scandalizza per gli "sbraiti" altrui e fonda un circolo della Salute aperto solo agli iscritti e simpatizzanti Pd. Metodi vecchi e stantii che denotano l'ambiguità e la difficoltà delle forze della sinistra che gestiscono da anni la sanità regionale e che sono i veri responsabili di questa situazione.  Sull'ospedale e sulla salute dei cittadini non si specula e non si deve mettere il cappello del partito. L'impegno politico deve essere profuso, come fa Fli, nell'aiutare e sostenere il comitato che, grazie all'infaticabile opera di Don Reno Pisaneschi, offre un'informazione libera alla cittadinanza scevra da ideologie e priva di reconditi interessi.  Al fianco del comitato offrono il loro contributo uomini e donne che hanno a cuore la salute dei cittadini e le sorti di un ospedale che rischia ogni giorno di diventare un mega poliambulatorio e sono questi uomini e queste donne i veri protagonisti di una battaglia politica che sosterremo con serietà ed impegno. Alessandro Tinti Coordinatore Fli Cecina LA POLEMICA Il testamento biologico non è ancora legge dello Stato  Vorremmo ricordare al consigliere Marzini e per lui al PdL che la legge sul testamento biologico approvata recentemente alla Camera non è ancora legge dello Stato dovendo essere prima approvata al Senato e poi essere valutata dal punto di vista della costituzionalità, considerate le palesi difformità rispetto all'art.32 della Costituzione stessa.  Una legge, funzionale al soddisfacimento dei desideri delle gerarchie vaticane, che interferisce pesantemente nella libertà del cittadini di esprimere le proprie volontà sul fine vita ed i trattamenti che ritiene di rifiutare qualora si trovi in condizioni di incoscienza.  Questa legge che di testamento non ha niente visto che con i Dat (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) il cittadino non può determinare la volontaria interruzione dell'alimentazione ed idratazione forzata e quindi essere soggetto al "sondino di stato", lasciando al medico l'ultima parola.  Bene ha fatto l'Idv a presentare la mozione al consiglio comunale di Cecina per l'istituzione del registro comunale del testamento biologico e pretestuosa ci sembra la richiesta di Marzini di ritirarla dall'odg del prossimo consiglio comunale.  Sel della Bassa Val di Cecina sostiene convintamente questa iniziativa ed invita tutta la maggioranza (Pd, IdV, Psi) a votare unitariamente questa mozione finalizzata a salvaguardare la volontà dei cittadini e preservare il principio che la " vita è loro fino alla fine " e che un gruppo di parlamentari non può decidere per tutti. Mauro Bini Sel Bassa Val di Cecina ASA RISPONDE Ecco come si valutano le perdite occulte  In relazione alla lettera "Perdita d'acqua e bolletta da 3600 euro", pubblicata mercoledì, ASA risponde.   Solo nel 2010, Asa ha rettificato ricavi per perdite occulte per circa 600mila euro: segno evidente che, in merito, l'attività dell'azienda è intensa. Affinché venga ammessa un'agevolazione tariffaria legata alle cosiddette "perdite occulte" a livello di impianto privato, ovvero quelle che si manifestano a valle dei contatori, dove Asa non può e non deve intervenire in forza di ciò che è stabilito dal contratto di affidamento e dalla Carta del Servizio Idrico Integrato, l'attuale regolamento di Aato5 prevede che la perdita deve essere occulta, cioè non individuabile, documentata, e il consumo deve essere superiore al 30% rispetto alla media degli ultimi due anni o del minor periodo fatturato. Il riconoscimento delle agevolazioni tariffarie è subordinato: all'accertamento della perdita da parte del cliente, all'esecuzione delle opere necessarie alla riparazione della stessa e alla presentazione dell'istanza, corredata obbligatoriamente da idonea documentazione (fattura intervento, relazione tecnica dell'idraulico, fotografie comprovanti il danno e la riparazione); e al sopralluogo di un tecnico Asa che deve accertare la riparazione eseguita (ossia che corrisponda anche a quanto dichiarato nella relazione tecnica). Insomma: si capisce che il ricalcolo per insorgenza di "perdite occulte" non è un automatismo. Nel caso Forieri le cose sono andate un po' diversamente da come descritte nella lettera. Ovvero: il cliente ha presentato l'istanza di ricalcolo della bolletta il 7 marzo 2011, quando la bolletta non era stata ancora emessa (questo è anche il motivo per cui non abbiamo potuto fare il calcolo dello sconto, in quanto è un conteggio preciso sui volumi imputabili a perdita che viene eseguito dopo l'emissione della bolletta); poi ha fornito fotografie di una porzione di strada con uno scavo già re-interrato e una fattura dell'idraulico relativa all'intervento. Dato che il regolamento parla chiaro, il materiale non era sufficiente ad escludere altre eventualità. Alla nostra richiesta telefonica del 14 marzo di integrazioni della documentazione (relazione tecnica dell'idraulico) e di verifica, da parte nostra, della riparazione eseguita, ci viene risposto dapprima positivamente (noi eravamo disposti ad inviare il tecnico nello stesso momento in cui avrebbero riaperto lo scavo, per ridurre al minimo il disagio). Il 15 marzo, però, ci viene fatta pervenire una lettera nella quale vengono contestate tutte le nostre richieste e si afferma che la documentazione inviata è già sufficientemente chiara. Il 4 aprile noi rispondiamo, dopo aver comunque fatto un sopralluogo sul posto, spiegando sia le ragioni delle nostre richieste (regolamento AATo5 da rispettare), sia il motivo per cui non era quantificabile a quel momento lo sconto. Di conseguenza, respingiamo l'istanza cosi come viene fatto per le richieste per le quali la documentazione non è completa o non è possibile prendere visione dell'intervento eseguito.  bbiamo gestito la pratica con la medesima severità con cui vengono gestite tutte le altre.

Asa Spa PARCHEGGI A SOLVAY Anche per 10 minuti si paga un euro D'accordo, si mettano pure i parcheggi a pagamento come in ogni cittadina turistica. Ma lasciamo anche posti auto liberi e soprattutto usiamo un po' di flessibilità. Possibile che per andare a mangiare un gelato o a comprare un libro al porto si debba comunque pagare la tariffa oraria (un euro) anche se ci stiamo 10 minuti?

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