La manifestazione
Si tuffa e poi sparisce tra le onde
Alessandro De Gregorio
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La spiaggia del Tesorino dove è successa la tragedia Muore a 22 anni: l'allarme del suocero, il corpo restituito dalla corrente
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ROSIGNANO. Non era una serata ideale per fare il bagno. Temperatura fresca, soprattutto mare mosso. Ma non per Antony. Rimasto in spiaggia col suocero, Antony deve essere stato sedotto dalla bellezza del tramonto e ha deciso di fare un ultimo tuffo. Che ultimo è stato. Un'ora dopo lo hanno trovato ormai morto, quasi sulla battigia, dove il mare lo aveva restituito. Aveva 22 anni Antony Odet e veniva da Montreuil, Francia. Era in vacanza in Toscana, a quanto pare a Certaldo, ma ieri era venuto a Vada insieme alla fidanzata e ai genitori di lei. Ha trovato la morte su un tratto di spiaggia libera della Mazzanta, al Tesorino, all'altezza della pizzeria La Ventola. Un tratto dove l'acqua a dir la verità è molto bassa. E' avvenuto intorno alle 20. Sembra che la vittima non avesse cenato, anche se su questo punto non vi sono ancora certezze e tutto dovrà essere riordinato dalla magistratura. La comitiva dei francesi aveva quasi finito di trascorrere una spensierata giornata al mare, in serata sarebbero tornati alla base. Ma il sole non era ancora calato, c'era tempo e modo di goderselo ancora un po'. La fidanzata e la suocera avevano deciso di fare una passeggiata. Antony no, né lui né il suocero. Loro erano voluti rimanere sulla spiaggia. Il suocero a un certo punto si è assopito mentre il giovane si è tuffato in mare. Cosa sia successo a questo punto non si sa. Certo è che il mare era mosso e, almeno al largo, c'era una forte corrente. Impossibile al momento stabilire se il giovane sia stato sopraffatto dalle onde oppure se abbia avuto un malore. Viene da escludere la congestione, se è vero che non aveva mangiato né bevuto. Stando alla testimonianza del suocero, Antony dovrebbe essere rimasto in acqua dalle 19,30 in poi, da quando cioè l'uomo si è addormentato sulla spiaggia. Al risveglio, non vedendo il genero, si è allarmato. Ha provato a chiamarlo, invano. Sulla spiaggia ormai non c'era più nessuno. Poi sono tornate le donne. I tre sono corsi lì accanto, al vicino Punto azzurro che stava chiudendo. C'era ancora qualche bagnino e così sono partite le ricerche alle quali ha partecipato anche la guardia costiera, immediatamente allertata. Sul posto poi anche la polizia e i carabinieri. Intorno alle 20,40 i bagnini sono riusciti a scorgere un corpo in mare. Era vicinissimo a riva, quasi sulla battigia. Le onde evidentemente lo avevano riportato lì. Era il corpo di Antony. Non si muoveva, sembrava che non respirasse più. Poi deve aver dato qualche segno di vita, tanto che nella prima segnalazione al 118 si parlava di un principio di annegamento. Sul posto è stata inviata un'ambulanza con il medico della Pubblica assistenza. Le prime manovre di rianimazione - respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco - le avevano già tentate i bagnini. Sono state proseguite da medico e volontari. Ma è stato tutto inutile. Ormai il cuore del ragazzo non batteva più.
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