Il Tirreno

Caso Rea, anche l'Idv si smarca

La sede della Rea alle Morelline
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La sede della Rea alle Morelline

«Cosa farà col socio privato?». E Rd fa un esposto al prefetto

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 ROSIGNANO. Torna a bollire in pentola l'affare Enerambiente, il socio privato che ha le quote più alte all'interno dell'azienda Rea che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nei nostri comuni. E si riaccendono le polemiche sulla composizione del cda all'indomani della notizia dell'arresto, da parte della Guardia di Finanza di Napoli, di Giovanni Faggiano ex amministratore delegato di Enerambiente cui vengono contestati i reati di corruzione ed estorsione.  Faggiano, come si ricorderà, è stato consigliere Rea fino all'agosto 2010. La notizia dell'indagine napoletana, che tocca da vicino l'imprenditore e che ha partita dai danneggiamenti subìti dai mezzi di Enerambiente a Napoli, ha avuto inevitabili echi a Rosignano visto che l'impresa veneta (Enerambiente) fa ancora parte dell'azionarato Rea. Dopo Rds che ha chiesto «l'amministrazione straordinaria» per Rea per fare chiarezza sulla gestione contabile della nostra azienda e ora chiede un consiglio comunale straordinario e annuncia un esposto al prefetto, sul caso interviene anche l'Italia dei Valori. E' il consigliere Sandra Lancioni che in questi giorni ha presentato un'interpellanza al sindaco. Dall'inchiesta - ricorda Lancioni - «è emerso che Enerambiente, cui Asia aveva appaltato la raccolta dei rifiuti in alcuni quartieri della città, si serviva a sua volta di due cooperative (San Marco e Davideco) la cui opera non era però necessaria. Faggiano poi avrebbe imposto l'assunzione di personale segnalato mediante apposite liste formate sulla base di indicazioni preferenziali provenienti da dirigenti e amministratori di Enerambiente, sponsor politici e rappresentanti sindacali».  «Alla luce di quanto uscito sulla stampa in questi giorni, all'arresto di un noto ex membro del Cda di Rea e dei reati imputati a Faggiano e Cigliano - afferma Lancioni - si chiede di sapere dal sindaco come e cosa intende fare riguardo alla presenza di Enerambiente al 24% in Rea (partecipata del comune di Rosignano) alla luce anche della naturale scadenza del contratto che avverrà il 31/12/2011». Si chiede di sapere «quali criteri adotterà per la nomina del prossimo cda Rea che fra poco andrà rinnovato». E se «sarà sua prorogativa usare filtri per trasparenza, professionalità e indiscusso senso morale al fine di evitare possibili associazioni di idee non congrue e deleterie per tutti».

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