Il Tirreno

Tassa soggiorno, tira e molla

Federico Pieragnoli, (Conf- commercio provinciale pisana)
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Federico Pieragnoli, (Conf- commercio provinciale pisana)

Il sindaco la ripristina e Confcommercio annuncia battaglia

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 MONTESCUDAIO. Aveva sollecitato il sindaco a rispondere sulla tassa di soggiorno. «Pellegrini ci faccia sapere cosa vuol fare» aveva detto Federico Pieragnoli (direttore della Confcommercio provinciale pisana). La risposta è arrivata con una lettera inviata da Aurelio Pellegrini alle strutture ricettive di Montescudaio: in poche parole, la tassa era solo sospesa ma è stata confermata.  Pieragnoli, che al momento della sospensione aveva deposto l'ascia di guerra, ora la dissotterra esprimendo «forte disappunto» e annunciando un ricorso al Tar.  «E' una mossa a sorpresa - scrive Pieragnoli - un astuto quanto goffo tentativo di ripristinare questa odiosa tassa sul turismo, nonostante le indicazioni contrarie della Regione Toscana, nonostante il no assoluto della Provincia di Pisa e delle principali associazioni di categoria, nonostante il corretto attendismo e la prudenza istituzionale espressi dallo stesso Coordinamento dei comuni della Bassa Val Di Cecina».  Il capo della Confcommercio pisana prosegue così: «Certi delle nostre ragioni, reagiremo immediatamente a questa specie di deteriore machiavellismo e impugneremo in tutte le sedi giurisdizionali opportune la delibera numero 12 del consiglio comunale dello scorso 14 giugno. Una delibera che, tra le altre, sostiene il falso, quando al punto 4 dichiara di dare atto che "l'Amministrazione ha avviato una procedura di condivisione delle scelte con le associazioni maggiormente rappresentative dei titolari delle strutture ricettive". Noi sappiamo molto bene che tutto ciò non è assolutamente vero, visto che come Confcommercio Pisa non siamo mai stati convocati a discutere di questo problema o ci è mai stato chiesto di esprimere una posizione ufficiale».  «Per questi chiari motivi - chiude Pieragnoli - ricorso al Tar a parte, chiediamo una volta ancora al sindaco Pellegrini di revocare definitivamente la delibera in oggetto, senza ulteriori finzioni e tranelli, estenuanti e dannosi soprattutto per la serenità e la stabilità delle imprese turistiche locali».

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