Il dolore
Cordoglio per la morte di Aldo Matteoli
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Lospedale di Pavia Il fratello del ministro è deceduto all'ospedale di Pavia
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CECINA. E' morto Aldo Matteoli, fratello del ministro dei trasporti e infrastrutture Altero Matteoli. L'uomo, che aveva 66 anni, è deceduto in ospedale a Pavia, dove era stato ricoverato dopo che, un paio di mesi fa, era stato colpito da un ictus. Altero Matteoli era al suo capezzale quando, ieri sera alle 20.30, il fratello ha esalato l'ultimo respiro. Aldo Matteoli viveva a Cecina con la moglie Renata e le figlie Rosy e Stefania, e a causa della sua salute malferma conduceva una vita defilata. Al negozio di macchine da cucire Singer, in corso Matteotti, non si vedeva quasi più. Del resto undici anni fa aveva avuto un trapianto al cuore e da allora aveva iniziato la dura vita del trapiantato, fatta di ricadute e di controlli. Altero Matteoli era molto affezionato al fratello. E non aveva esitato a correre al suo letto quando, durante la campagna elettorale, Aldo Matteoli era stato colpito da un ictus mentre era ricoverato a Voghera per una visita di controllo. Gli ultimi due mesi sono stati un calvario. Mercoledì la situazione è precipitata ed era stato necessario attaccare il 66enne al respiratore artificiale. Dal mondo politico sono arrivati alla famiglia di Aldo Matteoli e ad Altero Matteoli numerosi messaggi di cordoglio: dal ministro Ignazio La Russa, dal capogruppo al Senato Maurizio Gasparri e dal vicecapogruppo Gaetano Quagliarello ma anche dai tanti colleghi e amici di partito con cui Matteoli è cresciuto. «Un uomo umile e serio, che ha sempre saputo reagire alle sfortune della vita. E pur essendo fratello di un ministro, non dava a vederlo»: così Aldo Matteoli viene ricordato da Benito Gragnoli, consigliere provinciale del Pdl e amico della famiglia Matteoli. I funerali dovrebbero svolgersi domani, a Cecina.
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