Sicurezza
Marzini: «L'Idv ritiri la mozione»
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Dario Marzini Il consigliere del Pdl interviene sul testamento biologico
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CECINA. Che senso ha che il consiglio comunale di Cecina «legiferi» sulla questione del fine vita quando iil testo approvato alla Camera diventerà probabilmente legge ad ottobre con l'ok del Senato? Lo chiede il consigliere del Pdl Dario Marzini. Il consigliere Marzini contesta il voto sull'l'istituzione del registro per il testamento biologico ispirato al modello "Veronesi" che è «in netta contraddizione con l'attuale legge e con la tutela della vita». E si chiede: «Perché si vuole affermare a livello comunale che l'idratazione e l'alimentazione sono terapie, quando il buonsenso e la legge approvata da un ramo del parlamento dicono il contrario?» Ed ancora: «Perché andare a contrastare una legge nazionale che vieta l'accanimento terapeutico, contrasta l'eutanasia e istituisce le Dat (le dichiarazioni anticipate di trattamento) del quale il medico deve "tener conto", in coerenza con la convenzione di Oviedo». «Ritengo che su certi temi sarebbe preferibile non legiferare», aggiunge il consigliere del centrodestra. Da qui la richiesta al consigliere Grosso dell'Italia dei Valori, che l'aveva proposta, di ritirare la mozione presentata sul tema.
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