Il dolore
L'auto del sindaco nel mirino
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Il parcheggio dove sono state tagliate le gomme dellauto del sindaco Tagliate le gomme nella notte: era parcheggiata davanti al Comune
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CECINA. E' successo venerdì notte ma la notizia è trapelata solo ieri, tanto è il riserbo con cui gli investigatori seguono il caso. Il fatto è che stavolta, ad essere presa di mira, non è l'auto di un cittadino qualsiasi. No, stavolta chi ha squarciato le gomme anteriori del suv Hyundai nero probabilmente sapeva che quella era l'auto del sindaco di Cecina. Era parcheggiata negli stalli riservati all'amministrazione comunale, a fianco del palazzo civico, in piazza Carducci. E' stato lo stesso primo cittadino, di ritorno dalla festa della Notte Bianca verso mezzanotte, ad accorgersi di quanto successo. Le due gomme anteriori erano a terra, trinciate con una lama o più facilmente un punteruolo. A Stefano Benedetti non è rimasto altro che lasciare la vettura sul posto, in attesa di far sistemare i pneumatici e, la mattina seguente sporgere denuncia ai carabinieri. Resta da capire se si sia trattato di un atto vandalico, di qualche balordo di ritorno a casa dopo una notte di festa o di un gesto indirizzato a colpire proprio il sindaco. «Posso solo confermare quello che è successo - dice il sindaco - anche se preferirei non dare molto risalto a l' accaduto». Certo - conferma Benedetti - si tratta di un episodio inquietante, che il sindaco tuttavia non sa spiegare, non avendo mai ricevuto minacce, avvertimenti o intimidazioni di sorta. Difficile però pensare ad una bravata notturna anche perché in quella notte non risulterebbero episodi analoghi nella zona di piazza Carducci ma neanche in altri quartieri della città. E gli episodi precedenti, riconducibili a raid vandalici, hanno sempre avuto come bersaglio più auto. Non è la prima volta, tuttavia, che si verificano azioni che colpiscono amministratori cecinesi. Nel dicembre 2004, prima di Capodanno, qualcuno piazzò petardi sotto il serbatoio della Volkswagen Polo dell'allora sindaco Paolo Pacini. L'auto, comprata da un mese, andò a fuoco, divorata dalle fiamme. Sul caso indagarono anche i Ros. Oggi, a distanza di sette anni, ci risiamo. Il danno è indubbiamente minore ma l'attenzione sull'episodio da parte del sindaco e delle forze dell'ordine resta molto alta. A.R.
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