Il Tirreno

IL RICORDO

Luisa Macola
Panoramica dell’istituto tecnico Cattaneo
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Panoramica dell’istituto tecnico Cattaneo

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IL RICORDO Lungimirante dedicare la scuola a Cattaneo  Caro direttore, nel 1968/69 ero giovane insegnante di Ragioneria all'Itc Carlo Cattaneo di Cecina. Fu proprio in quegli anni che la scuola fu intestata a quel grande milanese. Il nome di Cattaneo fu scelto dal collegio dei docenti di quel tempio sulla base di una proposta tra le quali ne ricordo solo due: la prima era del preside Luciano Marchini che indicava appunto Carlo Cattaneo, la seconda invece era mia ed avanzava il nome di Luca Pacioli (grande matematico del XV secolo e precisare degli studi di ragioneria). Le varie proposte dei docenti caddero ad una ed una (la mia fu intricata perchè Pacioli sarebbe stato storpiato dai ragazzi in Fagioli ma a Cecina, qualcuno mi ricordo, che i fagioli andavano forte una più ancora erano graditi e fagiani). La mia proposta allagò così in un mare di risate e fu accettata quella del preside Merlini che appunto indicava in Cattaneo il futuro intestatario della scuola.  Mi permetto di inviare questo ricordo che non è soltanto personale perchè rivela la lungimiranza del preside ed anche la sensibilità del collegio docenti (tra i quali spiccano Paola Bolognani ex campionessa di Lascia o Raddoppia e Giancarlo Bertoncini futuro docente di letteratura italiana a Pisa).  Lungimiranza e sensibilità che oggi sono avvalorate dal discorso del presidente Napolitano che davanti al parlamento riunito in seduta comune il 17 marzob 2011 ha accostato il nome del grande lombardo a quello degli altri padri della Patria e cioè a Vittorio E. II, a Cavour, Garibaldi a Mazzini. Antonio Ricciardiello CASTELLACCI La Targa Cecina e l'impegno di Tito Bianchi  In occasione della 50º edizione della Targa Cecina (tengo a precisare che non è il 50º anniversario come fatto pubblicare in diverse occasioni, poiché il termine anniversario è legato al significato preciso di un giorno in cui si compie l'anno di un dato avvenimento) è giusto e corretto ricordare che questa corsa podistica fu disputata per la prima volta il 22 settembre 1929. Nacque per iniziativa di Pasquale Diversi, capocontabile di un pastificio di Cecina, all'interno di una serie di attività legate al tempo libero ed allo sport. Ed è in questa prospettiva di alti ideali e grandi valori che fu promossa la corsa podistica annuale tra giovani natio residenti a Cecina da almeno 5 anni in rappresentanza di 8 rioni. La sua organizzazione coinvolse un discreto numero di persone.  Tra questi ricordo una persona a me cara, che fu legata per anni alla Targa ed al suo rione Casine: l'industriale Tito Bianchi, titolare della "fabbrica di statuine dal 1921". Tito Bianchi finanziò le casse del comitato organizzatore conlire 100!! (mentre altri 128 Cecinesi contribuirono con offerte oscillanti da 5 a 25 lire), anche per questo motivo la partenza della corsa fu posizionata proprio alle Casine di fronte alla sua abitazione. Per anni Tito Bianchi patrocinò questa festa cittadina, in anni dove di feste ce ne erano ben poche, poi nel 1933 ci fu una interruzione per vari motivi, riprese felicemente nel 1952, nell'ambito delle celebrazioni per il centenario di Cecina, con l'aggiunta dei carri allegorici, continuò a contribuire alla manifestazione non solo con aiuti economici maanche mettendo a disposizione del comitato personale tecnico e professionale di alto livello, penso ad esempio a Gino Ruggeri scultore, affinché i carri del suo rione spiccassero per originalità e per particolari fattori dinamici per renderli particolarmente moderni. Molti Cecinesi, ovviamente i più anziani, mi chiedono spesso perché mai non viene mai ricordato un personaggio che con grande lungimiranza concorse a rendere "famosa" Cecina in campo internazionale per le sue statuine artistiche. In tempo di guerra ospitò la 5º armata nella sua azienda, e nell'immediato dopo-guerra rimodernò con tecniche industriali innovative la sua fabbrica esportando in 52 nazioni. Creò occupazione arrivando ad avere 250 maestranze, prevalentemente donne, aiutando a diffondere un benessere di cui in quegli anni c'era proprio bisogno, maturando un concetto "moderno" di emancipazione femminile. Per anni fu presidente dell'AS Cecina, quando i presidenti pagavano tutto di tasca propria, portò il Cecina nel 38/39 39/40 in 1º divisione e in serie C Nazionale, sponsorizzò tanti altri sport e non rifiutò mai il suo aiuto economico e la sua amicizia a chi, in difficoltà, si rivolgeva a lui. Chissà se qualcuno ancora ricorda che con le sue maestranze, ne ricordo solo uno Nerusco Belcari, e conil suo legname fece costruire a Marina di Cecina la struttura, ancora in essere, del Tiro a volo, iniziativa che tutt'oggi procura vanto e profitto economico ai Marinesi. Tito Bianchi fu persona ricca di esperienza acquisita, quando lavorò duramente oltreoceano ed ebbe intuizioni che gli permisero "di osare, agire e perseverare". Dimostrò doti straordinarie e fu un primo esempio nostrano di "self made man" intraprendente, duro e sbrigativo, talvolta criticato, biasimato ma sempre generoso e legato tenacemente a Cecina ed al suo Rione Casine. Una televisione Americana a breve trasmetterà in un programma televisivo la storia di Tito Bianchi e i suoi fratelli.....evidentemente il detto "nessuno è profeta i Patria" calza a pennello!!! Lucia Castellacci LA PROTESTA Perdita d'acqua e bolletta da 3600 euro  Io e mia moglie siamo dei pensionati ultraottentenni, bisognosi di una badante che paghiamo regolarmente. Un giorno un condominio segnala una perdita di acqua potabile nei pressi dei contatori, subito si preoccupano di informare l'Asa, la quale viene e stabilisce che la perdita non è dovuta dai tubi stradali, ma dai tubi di uno dei condomini: il nostro.  Mi sono attivato subito chiudendo l'acqua in casa per permettere la riparazione mediante l'opera di un muratore e un idraulico, che il giorno stesso hanno riparato.  Il giorno seguente l'idraulico mi ha informato che era possibile chiedere all'Asa uno scontro per perdita occulta. Immediatamente contatto l'Asa a richiedere il modulo di domanda che giunse a noi dopo molte sollecitazioni telefoniche.  Compilato il modulo con allegati tutti i dettagli richiesti lo spedisco con lettera AR, ma viene rifiutata la richiesta per mancanza delle foto dello scavo aperto dove si doveva vedere il tubo riparato.  Era evidente che i condomini non gradivano uno scavo nel cortile e il muratore non se la sentiva di riscoprire lo scavo con il pericolo di compromettere i tubi degli altri condomini e fare danni alle auto in sosta e con il pericolo per i bambini che potevano cadervi dentro.  Il totale della bolletta giunta segna euro 3.660 anziché euro 50 circa di tutte le precedenti bollette pagate. Mario Foieri Cecina LETTERA APERTA Il canone Rai tanto vale non pagare  Io sono una «cretina» e ho sempre pagato il canone Rai, ma, ora vorrei fare una proposta al direttore generale Lei. Rai Uno non la guardo perchè «il Tg1 è monnezza e il resto poco interessante.  Rai Due la guardo quando c'è Annozero, mi piace molto il resto poco interessante.  Rai tre La 7 (ottime entrambe) sono le mie preferite, Mediaset non esistere perchè ciarpame, faccio allora una proposta, visto che Annozero chiude mi piombate Rai 1 e Rai 2 ed io pago un terzo del canone, sempre meglio del cavaliere che incita a non pagarlo per niente, tanto più che sono una pensionata. Che dice il Dg Lei?  Avevo fiducia, la pensavo una donna innovativa, decisa, libera, intellettualmente onesta. Mi dispiace molto.  

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