Sicurezza
Fantozzi: mi ispirano le luci di Bolgheri
Divina Vitale
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Lo scultore Gabriele Fantozzi al lavoro nel suo studio di artigiano a Bolgheri1 MINUTI DI LETTURA
BOLGHERI. Anche quest'anno lo scultore livornese Gabriele Fantozzi ha dato vita, nel suo studio d'artigiano a Bolgheri, alla mostra "Luci di Bolgheri". Gli chiediamo a cosa si è ispirato. «Al meraviglioso paesaggio circostante, al viale con gli alti cipressi che seguono la corsa dei purosangue e le mani abili dei fantini. Ai contadini che curano i filari e gli olivi centenari». Cosa la spinge ancora a produrre nel borgo e cosa racconta la mostra? «Colgo sempre nuove emozioni, una vita in continuo fermento. I profumi nell'aria, nuovi negozi, l'entusiasmo con cui tutti lavorano in armonia. Ho osservato per 25 anni le trasformazioni di questo piccolo borgo. Il mio è un tentativo di fermare qualcosa con la terracotta e negli acquerelli, ciò che l'uomo inventa e sperimenta, lo spettacolo che la campagna offre, e le luci del cielo con il suo percorso lunare e solare». Il concetto di luce è centrale? «Sì. Le luci rompono il buio della gelosia, dell'egoismo, dell'ignoranza e della superficialità. Sono le luci che per me rappresentano proprio l'animo di Bolgheri».
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