Sicurezza
Rappo d'oro, quasi una svendita
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La strada che conduce al Rappo doro Torna all'asta con il prezzo ormai sceso da 5 milioni a meno di due
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MONTESCUDAIO. Scende, scende e continua a scendere. Il prezzo base per mettere le mani sul Rappo d'oro ora è finito al di sotto dei due milioni. Per la precisione, un milione e novecentomila. Poco più di un anno fa ce ne volevano quasi cinque, di milioni, per acquistare il complesso turistico-ricettivo di Rio del Sole, alle porte di Montescudaio. Il prezzo era già stato pressoché dimezzato a marzo, quando il tribunale fallimentare pubblicò un nuovo avviso di vendita fissandolo in due milioni e ottocentomila euro. Nel giro di quattro mesi è calato di altri novecentomila euro. A settembre, quando è stata fissata la prossima udienza al tribunale fallimentare di Livorno, sapremo se l'ambiziosa location di Rio del sole avrà un nuovo proprietario e un futuro. Il crac del 2009. E' ormai nota la vicenda del Rappo d'Oro, il mega hotel che fallì prima ancora di essere completato. Mancava ancora un'ala infatti nel marzo del 2009, quando fu dichiarato il crac della Pegaso Srl di Eliano Floriani. Il curatore fallimentare Francesco Carpano all'inizio, dopo aver eseguito una stima dei beni, aveva provato a vendere per quasi cinque milioni la «struttura turistico-ricettiva immersa nel meraviglioso verde della collina toscana, dotata di una fantastica vista panoramica, piscina all'aperto, vasca idromassaggio, bar ristorante, fornita di camere, suite e mini appartamenti accessoriati, bene arredati e accoglienti». Un «complesso munito di tutti i comfort, gli spazi e i servizi che lo qualificano per essere una delle mete maggiormente appetibili nel settore turistico della Toscana». Ma in questi due anni e mezzo nessuno si è fatto avanti. Qualche sondaggio, timidi segnali di interesse, ma nulla di concreto. Il 12 gennaio 2010 la prima asta andò deserta e così pure le successive. Questo è il quinto esperimento. Vendita e offerte. La vendita è fissata per il primo settembre alle 9 a Livorno, al tribunale civile di via De Larderel, davanti al giudice Carlo Cardi. Entro quella data dovranno pervenire le offerte. L'aggiudicazione avverrà, si legge nel bando, «a presentazione e consequenziale accettazione di migliore offerta libera nella forma di proposta irrevocabile di acquisto ex articolo 1329 del codice civile». Prezzo. Il corrispettivo minimo, prosegue il bando, è fissato in «un milione e novecentemila euro parametrato su un'offerta irrevocabile di acquisto cauzionata già formalmente depositata dal denominato primo offerente e a mani del curatore fallimentare per stesso importo; ciascun nuovo offerente dovrà prestare cauzione pari al 10 per cento del prezzo offerto, mentre il primo offerente dovrà integrare la cauzione già prestata sino a concorrenza della percentuale del 10 per cento a pena di decadenza dal diritto di concorrere. Il primo offerente e ciascun nuovo offerente potranno partecipare alla gara informale che sarà tenuta davanti al giudice delegato in caso di più offerte concorrenti». E in caso di gara il rilancio minimo resta fissato in 50mila euro. Beni in vendita. Il complesso in vendita è composto da un fabbricato denominato "Villa bianca" che comprende 7 appartamenti, unità immobiliari adibite ad albergo, ristorante, sala convegni e attività di casa vacanze, oltre a vari locali tecnici, di servizio, di pertinenza e a beni comuni non censibili. Sviluppa una superficie di 3.660,82 metri quadri, più due appezzamenti di terreni agricoli di 8.450 e 17.390 mq.
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