Il Tirreno

Benzinaio a processo per spaccio, scintille in aula tra teste e pm

Il pubblico ministero Luca Masini
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Il pubblico ministero Luca Masini

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 DONORATICO. Serrato botta e risposta in aula tra il testimone, l'avvocato dell'imputato e il pubblico ministero. Al termine dell'escussione, il pm Luca Masini ha consegnato al giudice Giovanni Zucconi il verbale con le dichiarazioni rese in precedenza ai carabinieri dal testimone, chiedendo di mettere tutto agli atti.  Il testimone in questione è Iacopo Frigerio e il processo cominciato ieri in tribunale a Livorno è quello a carico di Alessio Fedele, il benzinaio di 23 anni arrestato la settimana scorsa a Donoratico per detenzione di droga ai fini di spaccio.  Lui e Frigerio quel giorno erano insieme. Furono pedinati dai carabinieri e poi fermati mentre uscivano da un appartamento della famiglia del benzinaio, a Marina di Castagneto, di cui Fedele possedeva le chiavi. In quell'appartamento i militari trovarono dieci di dosi di cocaina, una bilancina di precisione e banconote per 110 euro.  Ai carabinieri Frigerio, sentito a sommarie informazioni, aveva detto che sia lui che Fedele si erano fatti due strisce di coca, ma ieri in aula a Livorno il giovane ha corretto il tiro sostenendo di essersene fatta una sola, lui e basta.  Dopo avergli chiesto con chi fosse venuto ieri in auto da Donoratico e dopo aver sottolineato di averlo visto parlare insieme all'imputato nei corridoi del tribunale, il pm Masini ha avuto uno scontro dialettico con l'avvocato Marco Talini. Alla fine il pm ha consegnato le prime dichiarazioni del testimone al giudice Zucconi, facendo capire che adesso il giovane rischia una denuncia per falsa testimonianza. L'udienza quindi è stata sospesa.

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