Il dolore
Bolgheri Melody, in 3000 per Bonolis
Uno show dentro lo show…per beneficenza. Benvenuti a Bolgheri Melody, il Festival che porta in scena, insieme ai big della musica, della danza e del teatro la solidarietà
2 MINUTI DI LETTURA
Uno show dentro lo show…per beneficenza. Benvenuti a Bolgheri Melody, il Festival che porta in scena, insieme ai big della musica, della danza e del teatro la faccia umana, pulita, sincera e divertente della solidarietà. In palio, per una notte, non ci sono stati gli applausi a scena aperta, una regola ormai tra i cipressi di Castagneto Carducci. Quelli per una notte non sono stati importanti.
Ad essere importanti sono state le persone, oltre 3 mila, che hanno risposto venerdì sera all’appello dell’associazione Onlus per le cure palliative della Bassa Val di Cecina, Bolgheri Melody, Marco Luci, storico autore di Rai e Mediaset e deux ex machina della notte di beneficenza, e Paolo Bonolis.
L’obiettivo: aiutare chi si trova “in quella soglia dell’esistenza dove non sai bene cosa ti aspetti ed intanto intorno a te, l’unica cosa che senti è il dolore. Chi se ne occupa è un’anima cara”. E’ stato questo “il senso della vita” dello show di Paolo Bonolis, accompagnato sul palcoscenico di Bolgheri Melody, dai suoi autori storici, compagni d’avventura ed amici, dal Direttore Artistico Massimo Guantini, dal Direttore del Maggio Danza Francesco Ventriglia e dal Presidente dell’Associazione, Aligi Carnicelli.
Accolto da un bagno di folla incredibile, e da tutto quell’amore, condito a curiosità e ammirazione, che lo ha portato ad essere un numero 1 della televisione, Bonolis si è concesso, per 1 ora, al pubblico di Bolgheri regalando, con l’ausilio di due mega schermi, i più suggestivi momenti del “Senso della Vita”. Dalla prima storica puntata e “la prima scena, un film, di Toto, Peppino e la Dolce Vita – ricorda divertito raccontando com’era nato il programma - fino all’esilarante intervista a Gianfranco Funari “un amico, una persona molto cara. Un uomo tra i pochi che ha segnato veramente la storia della televisione indipendentemente dall’essere o meno d’accordo con lui. Un uomo di intensità profonda.
Quando venne al Senso della Vita ci regalò qualcosa di inaspettato. In quella circostanza ci colse alla sprovvista con quel passaggio…”. Non lo dice Bonolis, ma lo mostra ai 3 mila dell’Arena Mario Incisa della Rocchetta. Un passaggio ancora oggi emblema della sua televisione, urlata, virile, teatrale ed efficace. Immortale. ”Vi prego non fumate. Non fumate. Non fumate per l’Amore di Dio.
Ve lo dice uno che fuma. E perché fuma? Perché sono uno stronzo”. In una notte speciale, come quella di Bolgheri Melody, non potevano mancare loro, i 200 bambini del coro diretti da Silvia Pantani ad aprire la serata con l’inno di Mameli. Uno spettacolo dentro lo spettacolo…
Ad essere importanti sono state le persone, oltre 3 mila, che hanno risposto venerdì sera all’appello dell’associazione Onlus per le cure palliative della Bassa Val di Cecina, Bolgheri Melody, Marco Luci, storico autore di Rai e Mediaset e deux ex machina della notte di beneficenza, e Paolo Bonolis.
L’obiettivo: aiutare chi si trova “in quella soglia dell’esistenza dove non sai bene cosa ti aspetti ed intanto intorno a te, l’unica cosa che senti è il dolore. Chi se ne occupa è un’anima cara”. E’ stato questo “il senso della vita” dello show di Paolo Bonolis, accompagnato sul palcoscenico di Bolgheri Melody, dai suoi autori storici, compagni d’avventura ed amici, dal Direttore Artistico Massimo Guantini, dal Direttore del Maggio Danza Francesco Ventriglia e dal Presidente dell’Associazione, Aligi Carnicelli.
Accolto da un bagno di folla incredibile, e da tutto quell’amore, condito a curiosità e ammirazione, che lo ha portato ad essere un numero 1 della televisione, Bonolis si è concesso, per 1 ora, al pubblico di Bolgheri regalando, con l’ausilio di due mega schermi, i più suggestivi momenti del “Senso della Vita”. Dalla prima storica puntata e “la prima scena, un film, di Toto, Peppino e la Dolce Vita – ricorda divertito raccontando com’era nato il programma - fino all’esilarante intervista a Gianfranco Funari “un amico, una persona molto cara. Un uomo tra i pochi che ha segnato veramente la storia della televisione indipendentemente dall’essere o meno d’accordo con lui. Un uomo di intensità profonda.
Quando venne al Senso della Vita ci regalò qualcosa di inaspettato. In quella circostanza ci colse alla sprovvista con quel passaggio…”. Non lo dice Bonolis, ma lo mostra ai 3 mila dell’Arena Mario Incisa della Rocchetta. Un passaggio ancora oggi emblema della sua televisione, urlata, virile, teatrale ed efficace. Immortale. ”Vi prego non fumate. Non fumate. Non fumate per l’Amore di Dio.
Ve lo dice uno che fuma. E perché fuma? Perché sono uno stronzo”. In una notte speciale, come quella di Bolgheri Melody, non potevano mancare loro, i 200 bambini del coro diretti da Silvia Pantani ad aprire la serata con l’inno di Mameli. Uno spettacolo dentro lo spettacolo…
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
