Il Tirreno

Notte Bianca, organizzatori furiosi col Melody

I commercianti cecinesi se la prendono col Comune e il vicino festival per il "doppione"

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CECINA. Volevano l'esclusiva, poi che sia "colpa" dell'amministrazione o un dispettuccio da Castagneto non conta. Sono furiosi gli organizzatori della prima Notte Bianca cecinese che stasera si ritroveranno in contemporanea un mega evento targato Bolgheri Melody e pure gratis. Arena Incisa o corso Matteotti? Sarà intorno a questa domanda che le famiglie i turisti e i curiosi discuteranno sul da farsi per il dopo cena. In ballo ci sarà una scelta: Cecina o Castagneto.  Quindi sfuma il sogno di esclusiva per i commercianti della città dell'Omino di Ferro, la speranza di essere protagonisti per una notte in tutta la provincia. È chiaro; c'è la paura di perdere tanti visitatori con un concorrente così grande e che ospita gratuitamente un big dello spettacolo arrivato per beneficenza. Va anche detto che si tratta della seconda concomitanza nel giro di quindici giorni: ad inizio luglio a guastare la festa ci fu il "Mercatino sotto le stelle" nel giorno la di apertura serale per l'avvio degli sconti estivi. Ma se in quella circostanza una soluzione volante fu trovata, per la concomitanza con il Bolghery Melody ci sarà davvero da mettersi l'anima in pace.  I vertici del Ccn però hanno voluto comunque esprimere il loro disappunto in una lettera, tirando per la giacca anche l'assessore al turismo. «Durante la conferenza stampa ufficiale della Notte Bianca, alla presenza del sindaco - scrive in una nota Catia Giannoni, presidente del Ccn - l' assessore Enrico Pieraccini disse che era stato trovato un accordo con i Comuni limitrofi tale da non avere manifestazioni che si sovrapponessero all'evento. Ci dispiace notare che questi accordi sono stati palesemente disattesi dimostrando poco rispetto per il Comune di Cecina, per un assessore e per il Centro commerciale naturale. L' impegno che mettiamo per il rilancio e la valorizzazione della città è tanto e fa male rendersi conto di quello che in molti hanno interpretato come una specie di boicottaggio. Il fatto che sia per una buona causa non giustifica la scorrettezza. Non sappiamo se dipenda dal Comune di Castagneto o meno. Senz'altro ci sarà qualcuno che dichiarerà che è stato "inevitabile". L'evidenza, però, dimostra che non si può fare una politica comprensoriale ed una conseguente promozione dell'intero territorio continuando a vedere il proprio vicino come un concorrente piuttosto che come un collaboratore e disattendendo le parole date. E' una occasione di dialogo persa». R.B.

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