Il Tirreno

Il costo con l’Iva sale a 0,18 euro a km. E dal tracciato spariscono altri due distributori di benzina

A12, esenzioni beffa e tariffe stellari

Andrea Rocchi
Lo svincolo di Rosignano e il casello dell’A12
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Lo svincolo di Rosignano e il casello dell’A12

Ieri incontro a Firenze: sindaci e presidente della Provincia contro Sat

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 ROSIGNANO.Se 0,15 euro a km erano già un salasso, figuriamoci 0,18. Perché su quella cifra occorre applicare l'Iva al 20%. Significa spendere 7,75 euro per andare da Rosignano e Venturina: 43 km che costano più del doppio del tratto Livorno-Viareggio.  E pensare che sarà un'autostrada costruita su una strada che c'è già. Una strada, la variante, che anzi sparisce, mentre la vecchia Aurelia resta coi suoi problemi di sempre. E che da Chioma al Maroccone rimarrà una striscia di asfalto congestionata in tutte le stagioni. E che oltre all'area di servizio Agip del Malandrone ne spariranno altre due tra Cecina e Donoratico. E che con i distributori se ne vanno un bel po' di posti di lavoro (almeno una trentina). E che il pedaggio gratis per i residenti è una chimera, che le condizioni per l'esenzione sono «inaccettabili» (dicono oggi gli amministratori locali), che il piano finanziario non va. E che quest'A12 è cara, anzi carissima, come un'autostrada di valico.  Kutufà, nei giorni scorsi, aveva già lanciato l'allarme. Ieri a Firenze, all'incontro convocato dall'assessore ai Trasporti Ceccobao, anche i sindaci dei nostri comuni si sono accodati. Pronti a dire che no, così non va bene. Che non sono queste le condizioni. Che si deve trattare, anche se forse, oggi, è troppo tardi perché il 3 agosto inizia la Conferenza dei Servizi e c'è da giurarci che Sat e ministero premeranno sull'acceleratore perché i progetto diventi quantoprima cantierabile. Insomma, i margini per strappare accordi sono ridotti e il tempo è più che mai tiranno.  L'incontro di ieri, che uno dei nostri sindaci ha definito kafkiano, si è risolto in un nulla di fatto. Forse anche per l'assenza dell'amministratore delegato di Sat Borgia. Ma è bastato per capire che tra la politica locale da un lato e Sat e governo dall'altro si è scavato un solco. «I tecnici di Sat ed Anas - spiega Alessandro Franchi, sindaco di Rosignano - hanno riconfermato che con un progetto originario di 3,7 miliardi ridotti a 2 i margini per recuperare risorse sono ridottissimi. Noi abbiamo ribadito le nostre posizioni sul pedaggio, l'esenzione per tutti i residenti, e sulla necessità di eseguire interveti sulla viabilità alternativa». E Stefano Benedetti, sindaco di Cecina: «Siamo totalmente insoddisfatti. Così si finirà per caricare il traffico pesante sulla viabiità ordinaria. Senza contare - fa notare Benedetti - che nel progetto spariscono le due aree di servizio attualmente presenti. Significa perdere altri posti di lavoro. E questo è inaccettabile». Riconferma il suo giudizio il presidente della Provincia Kutufà: «0,18 euro al km è troppo. E poi vogliamo conoscee il piano economico finanziario. E' vero che verrà a mancare il valore di subentro del governo, ma questo succede nel 2046». Non convince poi l'esenzione: concessa per una tratta di 15 km indicati dall'automobilista (per una sola vettura). Così se abbiamo indicato Cecina-Rosignano non possiamo avere l'esenzione se, magari, dobbiamo spostarci a Donoratico. Per i sindaci e Kutufà tutto ciò è improponibile. Se ne riparlerà fra una decina di giorni.

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