Il Tirreno

Il sindaco dopo la sentenza

«Affronterò sereno anche questa prova»

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 CASTAGNETO. Fabio Tinti, raggiunto pochi minuti dopo la sentenza del Gup che lo rinvia a giudizio nell'ambito della maxi inchiesta sul giro di favori che coinvolge imprenditori, professionisti, politici e rappresentanti delle forze dell'ordine, ripete quello che aveva già detto a febbraio scorso, il 21, giorno in cui il piemme Maffeo aveva chiesto il rinvio a giudizio. «Affronterò anche questa prova - dice Tinti - con la massima serenità con la quale ho affrontato fino ad adesso questa indagine. Andremo al dibattimento e sono convinto che in quella sede dimostrerò, insieme aI miei avvocati, l'estraneità ai fatti che mi vengono contestati». Ma cosa si addebita a Tinti? In sostanza, per l'accusa, il sindaco avrebbe favorito una pratica ediizia per il villaggio Turmar dell'imprenditore Giuseppe Doveri, in barba alle norme edilizie, ricevendone in cambio l'assunzione del figlio in una delle società di Doveri. Accusa, questa, che Tinti ha sempre respinto. Cosa succederà ora col rinvio a giudizio? «Sono sereno anche perché ho ricevuto la totale fiducia della maggioranza e dei cittadini».

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