Attenzione
Sono tornati a colpire i clonatori di bancomat
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Un bancomat clonato Due casi a Rosignano: a una donna hanno spillato 5mila euro a piccole tranche
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ROSIGNANO. Piccoli prelievi per volta, in modo che non si accorgesse che gli avevano clonato la carta bancomat. Alla fine però l'uomo, un rosignanese di 40 anni, ha notato che sul conto corrente qualcosa non andava. Cominciavano a essere troppi i prelievi sospetti. Così ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. In quel modo ha scoperto che la sua carta era stata clonata in uno sportello di Rosignano Marittimo. Non si tratta di un episodio isolato: a una donna, sempre del posto, nel giro di un anno sono stati prelevati ben cinquemila euro a piccole tranche. Purtroppo la pratica è nota in zona e i casi si moltiplicano nei giorni di festa e con l'arrivo della stagione estiva quando i paesi si riempiono di stranieri. Già due anni fa erano state clonate centinaia di carte bancomat a Cecina attraverso gli sportelli di un istituto di credito in corso Matteotti. La tecnica è sempre la stessa e ormai tristemente conosciuta. I malviventi applicano al computer della banca uno skimmer. Si tratta di un congegno elettronico identico alla tastiera del bancomat che viene sovrapposto all'originale. Quando una persona esegue il prelievo, lo skimmer memorizza i dati impressi nella banda magnetica. Intanto una telecamera registra l'utente che digita il codice segreto. A quel punto ai clonatori non resta che rimuovere lo strumento quando fa buio (l'operazione richiede pochi secondi) e riversare tutti i dati registrati in una tessera vergine con la quale eseguire prelievi in tutta tranquillità. R.B.
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