Proteste
E' scoppiata la guerra dei rumori
Al.Be.
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Una stazione di rilevamento mobile per misurare i decibel Già 2 esposti contro locali che fanno musica. E una pioggia di segnalazioni
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ROSIGNANO. L'estate non è entrata ancora nel vivo e già partono proteste ed esposti da parte di turisti e residenti per i locali che fanno musica, dal vivo o disco, oltre l'una di notte. Al momento sono due gli esposti già arrivati sulla scrivania dell'assessore al turismo Luca Agostini, «ma a questi vanno aggiunte molte segnalazioni e telefonate di protesta», dice Agostini. Segnalazioni che riguardano i locali di Rosignano, Castiglioncello e Vada, ossia le frazioni turistiche del comune. «Sono tanti i locali che per eventi o manifestazioni varie - continua l'assessore - stanno richiedendo deroghe ed orari prolungati agli uffici preposti». Il problema non è nuovo, soprattutto nelle località di mare dove non sempre si riescono a conciliare le esigenze di coloro che vogliono divertirsi facendo l'alba e di chi reclama il diritto a riposare. Eppure basterebbe seguire i regolamenti in vigore ed avere un po' di buon senso sia da parte di turisti e residenti che in vacanza chiedono tranquillità, sia da parte dei gestori dei locali che non scelgono la via del dialogo e della concertazione con i vicini di casa, sia anche da parte delle Forze dell'Ordine predisposte ai controlli. «La musica - chiarisce Luca Agostini - così come la somministrazione di cibo e bevande, è autorizzata fino alle una di notte sempre però stando attenti a non sforare il massimo dei decibel previsti dalla zonizzazione del comune. In questa fascia non rientrano ovviamente le discoteche che seguono un orario proprio e che hanno bisogno, per esercitare, di numerosi controlli di tipo tecnico. Sono previste alcune deroghe all'orario per alcune serate particolari», cioè non a cadenza settimanale. Discorso diverso per le attività da ballo «in questo caso l'attività deve seguire le norme della commissione tecnica di vigilanza che deve verificare tutti i requisiti». E ciò vale anche se le serate da ballo sono tre o quattro in tutta la stagione «anche in questo caso - spiega Agostini - sono necessari controlli che fissano il numero massimo delle persone che possano entrare all'interno dei locali nonché l'ora in cui la musica deve cessare». Per quanto riguarda eventi con musica sia dal vivo o con dj. «oltre a richiedere l'autorizzazione al comune occorrono relazioni specifiche dell'ingegnere acustico e una relazione tecnica che tenga conto del numero delle casse, la loro dislocazione. Per tutti gli altri, anche se musica dal vivo, vale l'orario dell'una. Attenzione però - continua l'assessore al turismo - i decibel non devono superare quelli previsti ed ogni volta bisogna comunicare al comune l'attività organizzata». Per venire incontro alle esigenze dei locali e di coloro che si vogliono divertire «abbiamo però stabilito la possibilità di deroghe fino alle quattro del mattino, durante le notti Colorate, Notti Blu, a Ferragosto e, più avanti, nel weekend dell'8 dicembre, a Natale e Capodanno».
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