Il Tirreno

Annata record al liceo Fermi

Rino Bucci
<b>NICOLETTA GRANCHI </b>
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NICOLETTA GRANCHI

Ben 19 centisti più 4 studentesse diplomate con lode

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 CECINA. Almeno per un mesetto i libri possono aspettare. Poi si aprirà un altro capitolo nella loro vita. È tempo di vacanza per gli oltre 300 ragazzi dei due istituti superiori di Cecina. Ieri anche l'ultima commissione, al liceo Fermi, ha consegnato il suo verdetto. Il foglio con i voti è stato affisso all'entrata accanto agli altri. Pochi minuti di gloria e poi è rimasto lì, da solo, a sventolare mentre i maturi si defilavano per recuperare l'abbronzatura arretrata. Quest'anno gli esami sono andati particolarmente bene. A Cecina ci sono stati ben 24 centisti e 4 cento e lode (tutti al Fermi). Un record.  La preside. È visibilmente soddisfatta la preside del Fermi, Maria Grazia Rocchi: «Abbiamo raggiunto vette davvero importanti, siamo tra le scuole con i voti più alti della provincia. I ragazzi sono stati proprio bravi». Al liceo i centisti sono stati qualcosa come 19. Altri quattro studenti si sono meritati in più la lode. Un exploit.  Classe per classe. Brillante il risultato della 5ª C del liceo scientifico dove non solo ci sono stati due cento e lode (la metà dell'intero istituto), ma si è raggiunta la media voto dell'85,8. In quando a media è andata anche meglio all'indirizzo linguistico dove è stata raggiunta la soglia dell'89. La classe si è aggiudicata anche un altro primato: tre ragazzi hanno sfiorato il cento per un solo punto (si sono aggiudicati il 99). Amaro in bocca.  Ottimo anche il risultato della 5ªA del classico che ha superato l'83. Alla 5ªA e alle 5ªE dello scientifico va invece il record dei centisti: ne hanno sfornati cinque a testa, dieci in tutto, più della metà dell'intero istituto. Segue il classico con quattro super pagelle. La 5ªB dello scientifico invece diploma la prima centista straniera: si chiama Leila El Falahi, di origine marocchina, già premiata per un saggio sull'Unità d'Italia a maggio. A settembre tenterà di entrare a medicina. Tre centisti nelle classi dell'indirizzo sociale: due sono in 5ªC e una in 5ªA.  Le protagoniste. Non si sentono tanto secchione, ma poi confidano che quel voto tondo tondo (e qualcosa in più) se lo sono sudato sui libri. Del resto, certi risultati non arrivano a caso. Loro sono le quattro ragazze del liceo Fermi riuscite a strappare alla commissione di esame un bel 100 e lode. Quest'anno l'eccellenza parla con la voce del gentil sesso.  La pagella d'oro l'hanno festeggiata in famiglia dopo anni di studio. Poi ci saranno i giorni di relax e le vacanze con la consapevolezza che un capitolo si è chiuso e un altro si sta per aprire. Alcune già da fine agosto dovranno affrontare le selezioni per le facoltà a numero chiuso. Come Nicoletta Granchi della 5ªC del liceo scientifico: «Sono ancora incerta ma vorrei provare medicina. In alternativa una facoltà scientifica come biologia o fisica. Il voto? Una bella soddisfazione, ci speravo, ma vederlo scritto è un'altra cosa. Non ero poi tanto emozionata per gli esami; mi sono sentita più tesa durante questi cinque anni di liceo. Sono perfezionista». Nicoletta ammette di esserselo sudato il 100 e lode, «anche se la mia vita non si riduce alle sole passioni scientifiche, amo il canto, soprattutto i Beatles e Alicia Keys, e suono il violino». Emma Niccolini (anche lei 5ªC) studia piano da 10 anni e gioca a pallavolo a Cecina. «Se ho studiato? Troppo, tanto che dopo la maturità sono scappata in vacanza in Sardegna». Qualche giorno di mare anche a Cecina e poi di nuovo studio: «Conto di riaprire i libri proprio verso metà luglio, a settembre mi aspetta il test per medicina». E siamo a due future dottoresse.  Alice Giannini (5ªD linguistico) invece gioca a calcetto nel Rosignano: «Mi piace il calcio, non ho ancora un ruolo ben definito in formazione. Nonostante i risultati non studio poi troppo, anzi riesco a ritagliarmi le mie passioni come gli scout con cui sono già stata in campeggio subito dopo la maturità. Con loro andrò anche in Africa ad agosto». Per lei il futuro si chiama ingegneria edile, Pisa.  Vacanze a stelle e strisce invece per Francesca Butera del liceo classico: «Volerò a San Diego per studiare un po' l'inglese. La prova di maturità è stata impegnativa, come tutto il percorso al liceo. Tanto che non ho avuto molto tempo per ritagliarmi così tante passioni. Mi piace la moda però, la seguo con attenzione. La lode era il mio obiettivo anche se non ero sicura di arrivarci, vederla sul cartellone è stato bello. A settembre vorrei iscrivermi a lettere antiche, sono brava in latino. Altrimenti provo alla scuola per interpreti a settembre. Destinazione Trieste».

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