Italia
Importanti risultati nella ricerca sulla chemioresistenza
Una terapia è possibile
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Donazioni di sangue e plasma in un centro trasfusionale Linfomi: il contributo della Giacomo onlus
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CASTIGLIONCELLO. Un piccolo grande passo verso una terapia «su misura» per ogni paziente. E' stato reso possibile grazie all'impegno e al lavoro di un equipe di ricercatori medico-scientifici ma anche e soprattutto al prezioso contributo che è arrivato dalla Giacomo onlus, l'associazione fondata nel 2006 nel nome di Giacomo, giovane studente universitario di Farmacia residente con la famiglia a Castiglioncello e che per due anni ha combattuto una malattia che non gli ha dato scampo: un linfoma non Hodgkin a grandi cellule B. La buona notizia, che apre incredibili spiragli nel campo terapeutico, è che dopo quasi 5 anni di lavoro i ricercatori hanno scoperto e testato i marcatori genetici della chemioresistenza nei linfomi e nelle leucemie e che adesso siamo alla sperimentazione clinica dei risultati ottenuti (il comitato etico sta accreditando il metodo di ricerca). L'altra bella notizia è che questa innovativa scoperta scientifica è stata inserita nel gruppo mondiale di ricerca sui linfomi, gestito dal consorzio InterLymph e che annovera al suo interno prestigiose università come la Columbia e l'università di Colonia. Ne parla - con comprensibile soddisfazione - Giovanni Cruschelli, presidente della Giacomo onlus, ormai attiva da 5 anni su tre fronti: finanziare la ricerca oncologica attraverso il Progetto Erasmo, sostenere ed aiutare i pazienti con malattie oncologiche legate al sangue ed al contempo sostenere i loro familiari. E infine operare nel volontariato attraverso la costituzione di un gruppo di donatori che vogliono incentivare le donazioni di midollo da sangue periferico. Sul primo fronte abbiamo già visto i risultati. Resi possibii attraverso una catena di solidarietà e l'impegno dei volontari della Giacomo onlus nel'organizzazione di feste, incontri ed eventi che hanno consentito di raccogliere in 5 anni circa 148mila euro. Soldi destinati, appunto, alla ricerca. Ultimamente, al gruppo dei finanziatori dell'associazione, si sono uniti anche 4 club Rotary (Cecina-Rosignano, Castiglioncello Colline Livornesi-Pisane, Piombino e Livorno) che hanno attivato una borsa di studio di 4mila euro per 3 anni. E poi c'è il canale del 5x1000 che solo nel 2008 ha fruttato alla Giacomo onlus 6500 €. Nel campo della donazione di sangue e midollo si è poi concretizzato un significativo accordo col Gads, il gruppo autonomo donatori sangue della società Solvay che conta circa 400 iscritti e fa 350 donazioni l'anno. «Abbiamo deciso di donare risorse e proventi della nostra attività alla Giacomo onlus - spiega il presidente Luca Felloni - e ci auguriamo che questo rapporto che è nato sia a lungo termine». «Il contributo del Gads - aggiunge Giovanni Cruschelli - ci consentirà di contribuire a finanziare la ricerca sulla sopravvivenza nei pazienti affetti da linfoma non Hodgkin». Fermo restando che un primo grande risultato dal lavoro dell'istituto di farmacologia oncologica di Firenze, della clinica ematologica di Careggi, dell'anatomia patologia della prof.sa Di Lollo è stato centrato. «Consentirà - conclude - di collaudare finalmente una terapia su misura per i pazienti chemioresistenti».
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