Il dolore
«Pago per tutelare la mia immagine»
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Paolo BettiniProcesso per evasione fiscale, Paolo Bettini verso il patteggiamento L'avvocato: «Correva per una società belga, credeva di essere in regola»
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BIBBONA. «Ho deciso di pagare quanto mi chiede l'Agenzia delle entrate: anche se nel periodo contestato lavoravo in Belgio e lì pagavo le tasse, non voglio che la mia immagine sia offuscata da questa vicenda». Paolo Bettini, commissario tecnico della nazionale di ciclismo, vuole chiudere la vicenda giudiziaria che lo vede accusato di evasione fiscale. La decisione di Bettini è stata riportata dal suo avvocato, Claudio Salvagni, subito dopo l'udienza preliminare che si è svolta ieri mattina in tribunale a Livorno. Il "Grillo" è accusato di evasione fiscale per gli anni che vanno dal 2003 al 2008, sia per aver omesso la dichiarazione dei redditi, nel 2003 e nel 2005, e per aver dichiarato redditi minori negli altri anni. L'avvocato Salvagni ha spiegato che in quel periodo Bettini aveva corso per una squadra belga, la Quick Step, e in Belgio aveva pagato le tasse, ritenendo di essere quindi in regola. In ogni caso, ha sottolineato sempre il difensore, dal confronto di Bettini con l'agenzia delle entrate è stata comunque ridimensionata la cifra da pagare per l'accertamento accettato dal ct azzurro, che si aggira su circa 2 milioni, dei quali Bettini ha pagato la prima rata in attesa di pagare la seconda e saldare definitivamente il suo debito col fisco. Nell'udienza di ieri, di fronte al gup Antonio Pirato, con il pm Luca Masini che in questa occasione sostituiva il pm titolare Massimo Mannucci, la difesa ha chiesto e e ottenuto un rinvio all'11 ottobre, data per la quale il ct azzurro avrà regolato la sua situazione con il fisco. Il pm ha però a sua volta ottenuto che in attesa dell'udienza di ottobre vengano sospesi i termini della prescrizione. La difesa ha infine chiesto il dissequestro di alcuni beni di Bettini, tra cui un'auto di grossa cilindrata ma anche un velivolo ultraleggero, ovvero un piccolo aeroplano da turismo che rappresenta una delle nuove passioni di Paolo Bettini. Se l'udienza di ieri ha avuto quindi un aspetto prettamente tecnico, l'11 ottobre si dovrebbe arrivare a quella richiesta di patteggiamento che, una volta che Bettini avrà saldato le sue pendenze economiche con l'Agenzia delle entrate, potrebbe senz'altro avere un aspetto più favorevole per il Ct azzurro.
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