La manifestazione
Qual è il comune più innovativo? Vince Bibbona
Doady Giugliano
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Lon. Enrico Letta (a sx) con Roberto Bernabò, direttore del Tirreno Sotto il sindaco di Bibbona Marini premiato da Pieroni (Provincia di Pisa) 2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il Comune di Bibbona in provincia di Livorno si è aggiudicato il premio per l'innovazione nei piccoli Comuni della Toscana, indetto dalla Provincia di Pisa, con il sostegno della Presidenza dei Consiglio dei Ministri, per ricordare la figura di Roberto Orlandini, amatissimo sindaco di Montecatini Valdicecina, scomparso prematuramente nel 2007. Il progetto vincitore, elaborato e realizzato dal Comune di Bibbona, si articola in una serie di azioni che hanno portato la raccolta differenziata a quota 56 per cento del totale. Una sorta di record tra i Comuni non solo toscani, ottenuto anche grazie all'introduzione del meccanismo premiale nell'applicazione della Tarsu che ha motivato non poco la partecipazione dei cittadini. Tutto questo allestendo un sistema informatizzato capace di effettuare una precisa registrazione dei conferimenti stessi e quindi una attenta verifica delle performance dei rispettivi autori. Questa iniziativa si è rivolta alle utenze imprenditoriali, come i campeggi di Marina di Bibbona, più direttamente investite dalla problematiche derivanti dall'esponenziale aumento estivo della popolazione, dai 3.200 residenti invernali alle 32-35mila persone nella stagione balneare. La consegna del premio da parte del presidente della Provincia, Andrea Pieroni, al sindaco di Bibbona, Fiorella Marini, nella sala consiliare della Provincia, ha concluso la giornata di studio sul tema "La valorizzazione dei piccoli Comuni ai tempi del federalismo", a cui hanno preso parte, tra gli altri, gli onorevoli Enrico Letta ed Ermete Realacci, il consigliere regionale Pierpaolo Tognocchi, che ha ricordato la figura di Roberto Orlandini, molti sindaci ed amministratori pisani. Il convegno, moderato dal direttore del Tirreno, Roberto Bernabò, si è indirizzato inevitabilmente sulla recente bocciatura della proposta di abolizione delle Province e sull'imminente discussione per l'abolizione o, meglio, per l'accorpamento dei Comuni con meno di 5mila abitanti, che sono 5.700 e rappresentano il 70,5% del totale dei Comuni italiani. «Si può e si deve certamente razionalizzare i servizi - dice Ermete Realacci nel suo accorato intervento pro piccoli Comuni - ma come si può pensare di stravolgere le tradizioni, i valori, l'attrattiva turistica della nostra nazione che si basa proprio su questa ricchezza che non ha eguali?». Sulla stessa linea Enrico Letta per il quale «le diete sono certamente indispensabili, ma devono essere studiate nei minimi particolari per non fare danni e per rendere più snello e scattante il sistema Paese. Piccolo è bello, anche perché l'Italia vive di cultura e tradizioni. Di cultura e con la cultura si mangia».
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