Il Tirreno

La vicenda ora sarà discussa al Tar e riguarda un’area di circa 5mila metri quadrati

Bagnolese, maxi causa al Comune

Mario Moscadelli
L’area della Bagnolese oggetto del contenzioso
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L’area della Bagnolese oggetto del contenzioso

Ingegnere ascolano chiede i danni per l'occupazione del suo terreno

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 ROSIGNANO. La Bagnolese per il Comune fa spesso rima con la parola grattacapo. Ma questa volta servirà il Tar. Un ingegnere ascolano, titolare di 5mila metri quadrati di terreno, in sostanza ha chiesto i danni all'amministrazione comunale per l'occupazione dello spazio. Inoltre, ora chiede che quel terreno sia acquistato dall'ente.  Una vicenda che sa tanto di rompicapo, come spiega l'assessore al patrimonio Luca Simoncini. «Il Comune - dice l'assessore - fino a pochi mesi fa aveva occupato il terreno di questo privato attraverso un semplice accordo verbale. Niente di scritto, dunque». Ma in che modo lo aveva utilizzato? «Tutto, se non ricordo male, è iniziato nel 2000. Su questo lotto sono state realizzate a scopo sociale due porte per un campetto da calcio, il campo di bocce, una capanna e una madonnina. Qui, inoltre, c'erano i vecchi orti della Bagnolese».  Ma un giorno il proprietario di questo terreno ha deciso che era arrivato il momento di monetizzare. «Il privato in questione, in sostanza, ha fatto causa al Comune chiedendo i danni per quell'occupazione. La cifra richiesta è elevata. Inoltre, in conseguenza della posa delle strutture sopraindicate ora ci chiede di acquistare quel terreno». E l'amministrazione comunale come ha reagito? «La prima cosa che abbiamo fatto, alla fine dello scorso maggio, è il ripristino totale dei luoghi. Ricordate che abbiamo smantellato la madonnina? Siamo stati costretti a farlo perché la vicenda stava prendendo pieghe giudiziarie».  E l'ha prese, visto che l'ingegnere ascolano, attraverso uno studio di avvocati del capoluogo marchigiano, ha fatto ricorso al Tar della Toscana. Ricorso contenuto nella delibera di giunta numero 83, dove l'esecutivo autorizza il sindaco Alessandro Franchi a difendersi attraverso l'avvocato Calogero Narese. Quanto ci costerà questo contenzioso? Intanto 15mila euro di avvocatura, ma difficile che il privato in questione si fermi al Tar in caso di sentenza negativa. «Quello che è certo - conclude l'assessore Simoncini - è che questo contenzioso si basa su un accordo verbale tra privato e le precedenti giunte. Ripeto: non c'è niente di scritto».

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