Il dolore
Ecco la nuova ordinanza del Comune sulla balneazione: resterà in vigore fino a fine settembre
Tuffi tabù in cinque punti e alt a chi gioca sulla sabbia
Alessandra Bernardeschi
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ROSIGNANO. Sono cinque i punti sulla costa dove è vietato fare il bagno: tre tra Rosignano Solvay e Vada, uno a Caletta, l'ultimo a nord di Castiglioncello. A stabilirlo l'ordinanza numero 327 del Comune, in vigore fino alla fine di settembre, che elenca anche disposizioni specifiche per l'utilizzo delle spiagge. Divieto di balneazione. Zona permanente non idonea alla balneazione per motivi igienico sanitari è quella compresa tra cento metri a nord e cento a sud della foce del canale Pisano, ossia nella zona immediatamente a sud a Punta Lillatro, alle Spiagge Bianche.
Ancora divieto di balneazione permanente individuata dall'ordinanza sulla sicurezza balneare della Capitaneria di porto, è quella compresa entro i cento metri dal canale di presa industriale della società Solvay, immediatamente a nord di Punta Lillatro a Rosignano Solvay. Ed ancora: divieto di balneazione per attracco natanti in corrispondenza della foce del torrente Chioma a Castiglioncello, quella in corrispondenza del porto di Vada. Infine: divieto di balneazione per motivi di sicurezza nella Baia di Crepatura in quanto l'area è di pertinenza del porto turistico Marina Cala De' Medici da dove entrano ed escono imbarcazioni anche di grossa dimensione. Ordinanza a parte, rimane il problema della sorveglianza e dell'informazione ai bagnanti che rischiano di immergersi nelle acque non idonee alla balneazione. Sport acquatici.
La pratica individuale del kitesurf, svolto al di fuori di scuole e associazioni dotate di specifico corridoio di lancio, dovrà avvenire obbligatoriamente all'interno del corridoio di lancio individuato in località Spiagge Bianche a nord della foce del Fiume Fine. Utilizzo delle spiagge.Particolare attenzione la debbono porre i bagnanti che si recano in spiaggia per la tintarella. Sugli arenili è vietato infatti praticare qualsiasi gioco (pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, il gioco delle bocce..) se può derivarne "danno o molestia alle persone.
I giochi, invece, possono essere praticati se gli stabilimenti balneari hanno predisposto aree attrezzate. Vietato anche ascoltare musica a "tutto volume" sempre per motivi di disturbo e quiete pubblica. Non è possibile esercitare attività fotografica professionale senza preventiva autorizzazione comunale. Vietato anche lasciare imbarcazioni sulla spiaggia ad eccezione di quelle destinate ad operazioni di assistenza, purché i proprietari siano provvisti di concessione demaniale marittima. Ancora vietato distendere o tinteggiare reti; esercitare qualsiasi tipo di pesca nelle aree di balneazione e attraversare le zone frequentate dai bagnanti con un'arma subacquea carica; occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli e teli nonché mezzi nautici, ad eccezione di quelli di soccorso, la fascia di 5 metri per gli arenili sabbiosi oppure un congruo passaggio; vietato anche campeggiare, transitare e sostare con qualsiasi tipo di veicolo (dal divieto sono esclusi i mezzi motorizzati utilizzati da portatori di handicap), esercitare attività promozionali o manifestazioni nautiche, sportive o ricreative senza autorizzazione e, ovviamente, gettare in mare o lasciare nelle cabine o sugli arenili rifiuti di qualsiasi genere.
Strutture balneari. I bagni sono aperti al pubblico dalle 9 alle 20. Tra le disposizione, quella che i proprietari dei bagni debbono garantire il libero transito in battigia per raggiungere i tratti di spiaggia libera. L'ordinanza si sofferma anche sulla distanza tra gli ombrelloni: "installare un numero di ombrelloni tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti".
Ancora divieto di balneazione permanente individuata dall'ordinanza sulla sicurezza balneare della Capitaneria di porto, è quella compresa entro i cento metri dal canale di presa industriale della società Solvay, immediatamente a nord di Punta Lillatro a Rosignano Solvay. Ed ancora: divieto di balneazione per attracco natanti in corrispondenza della foce del torrente Chioma a Castiglioncello, quella in corrispondenza del porto di Vada. Infine: divieto di balneazione per motivi di sicurezza nella Baia di Crepatura in quanto l'area è di pertinenza del porto turistico Marina Cala De' Medici da dove entrano ed escono imbarcazioni anche di grossa dimensione. Ordinanza a parte, rimane il problema della sorveglianza e dell'informazione ai bagnanti che rischiano di immergersi nelle acque non idonee alla balneazione. Sport acquatici.
La pratica individuale del kitesurf, svolto al di fuori di scuole e associazioni dotate di specifico corridoio di lancio, dovrà avvenire obbligatoriamente all'interno del corridoio di lancio individuato in località Spiagge Bianche a nord della foce del Fiume Fine. Utilizzo delle spiagge.Particolare attenzione la debbono porre i bagnanti che si recano in spiaggia per la tintarella. Sugli arenili è vietato infatti praticare qualsiasi gioco (pallone, tennis da spiaggia, pallavolo, il gioco delle bocce..) se può derivarne "danno o molestia alle persone.
I giochi, invece, possono essere praticati se gli stabilimenti balneari hanno predisposto aree attrezzate. Vietato anche ascoltare musica a "tutto volume" sempre per motivi di disturbo e quiete pubblica. Non è possibile esercitare attività fotografica professionale senza preventiva autorizzazione comunale. Vietato anche lasciare imbarcazioni sulla spiaggia ad eccezione di quelle destinate ad operazioni di assistenza, purché i proprietari siano provvisti di concessione demaniale marittima. Ancora vietato distendere o tinteggiare reti; esercitare qualsiasi tipo di pesca nelle aree di balneazione e attraversare le zone frequentate dai bagnanti con un'arma subacquea carica; occupare con ombrelloni, sdraio, sedie, sgabelli e teli nonché mezzi nautici, ad eccezione di quelli di soccorso, la fascia di 5 metri per gli arenili sabbiosi oppure un congruo passaggio; vietato anche campeggiare, transitare e sostare con qualsiasi tipo di veicolo (dal divieto sono esclusi i mezzi motorizzati utilizzati da portatori di handicap), esercitare attività promozionali o manifestazioni nautiche, sportive o ricreative senza autorizzazione e, ovviamente, gettare in mare o lasciare nelle cabine o sugli arenili rifiuti di qualsiasi genere.
Strutture balneari. I bagni sono aperti al pubblico dalle 9 alle 20. Tra le disposizione, quella che i proprietari dei bagni debbono garantire il libero transito in battigia per raggiungere i tratti di spiaggia libera. L'ordinanza si sofferma anche sulla distanza tra gli ombrelloni: "installare un numero di ombrelloni tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti".
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