Il Tirreno

«I Consigli di frazione non sono stati un flop»

Una protesta del Cdf di Vada
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Una protesta del Cdf di Vada

L'ex presidente di Vada contesta la giunta: «Siamo sempre stati snobbati»

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 VADA. «I Consigli di frazione non sono stati un flop». Umberto Vannucci, ex presidente dell'organismo cittadino di Vada, replica a chi sostiene che questi comitati non abbiano funzionato. «I Consigli di frazione - dice Vannucci - sono decaduti non perché siano risultati un flop, ma per il fine mandato stabilito dal regolamento di partecipazione».  Vannucci «rifiuta il termine "flop", perché ingiusto. Se lo dovessimo associare lo faremmo nei confronti dell'amministrazione che non ha voluto credere in questi organismi snobbandoli sistematicamente, non coinvolgendoli nelle scelte, fino al punto di programmare la loro decadenza senza preventivamente proporre alternative per non creare questo vuoto che si protae da 6 mesi e che non vede una risoluzione a tempi brevi e che c'è da sperare che la vedrà».  Lo sfogo prosegue. «Noi ex consiglieri del Consiglio di frazione crediamo di aver dato un segnale forte e chiaro all'amministrazione formando il 14 gennaio scorso il Coordinamento di frazione. In questo modo non abbiamo disperso le persone che volontariamente si sono impegnate per anni e anzi portando a 32 il numero dei cittadini che vogliono relazionarsi periodicamente con questa per stimolarla a ottemperare alle carenze croniche della frazione».  Purtroppo «da 6 mesi, nonostante richieste ufficiali, telefonate e invio di domande scritte su cui avere delle risposte concrete, ad oggi non siamo riusciti ad avere un incontro. È chiaro che l'amministrazione non vuol riconoscere ufficialmente questo organismo, anche se viene citato come esempio di partecipazione attuabile anche per le altre frazioni».  L'ex presidente del Consiglio di frazione conclude. «Rammaricati per il trattamento ricevuto, chiediamo che si abbia il buon senso di relazionarsi con le frazioni chiarendo quale sia il vero volere dell'amministrazione, e cosa intenda per "partecipazione" un termine usato molto come slogan preelettorale, ma indigesto al momento dell'attuazione; forse si spera che andando per le lunghe le persone attive si stanchino disperdendosi e lasciando il campo ad un solo interlocutore che si arroga la voce dell'intera frazione. Noi crediamo che il raffronto con la cittadinanza debba essere costante e pianificato con incontri periodici nei quali relazionare gli stati di avanzamento dei progetti e dei lavori che interessano le varie frazioni, cogliendo suggerimenti che possono: aiutare, soddisfare e coinvolgere per scelte future».

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