Il Tirreno

Gli appuntamenti tra lunedì e martedì prossimi

Marittimo, il Comune celebra la liberazione dal nazifascismo

Il cippo della famiglia Nocchi
◗
Il cippo della famiglia Nocchi

2 MINUTI DI LETTURA





 ROSIGNANO. Lunedì prossimo ricorre il 67º anniversario della liberazione di Rosignano Marittimo dall'assedio nazifascista, un evento storico denso di significato anche perché alla liberazione del paese si arrivò dopo 12 giorni di incessanti bombardamenti e violente battaglie.  Per celebrare la ricorrenza, il Comune di Rosignano ha voluto promuovere due giorni di memoria e riflessione, lunedì 11 e martedì 12 luglio, con due iniziative diverse: la prima di ricordo con la presenza ai cippi e alle lapidi del capoluogo e la seconda di natura culturale con lo spettacolo teatrale "A come Srebrenica", che andrà in scena la sera di martedì a Villa Pertusati. «La liberazione di Rosignano Marittimo - come sottolineato dal sindaco Alessandro Franchi - arriva a conclusione di tre settimane di episodi tragici ed efferati da parte dei nazi-fascisti: il 20 giugno a Vada l'uccisione di Delfo Rofi, Ruggero Lupichini, Elio e Ivo Vanni, il 2 luglio la strage del Saracino, il 25 giugno il rapimento e l'uccisione di Goriano Gorini, nei giorni successivi l'uccisione di Lio Picchianti ed il 5 luglio il massacro della famiglia Nocchi. A ricordo di questi avvenimenti abbiamo apposto lapidi, cippi e targhe in cui affondano le radici della storia della nostra Repubblica ed in particolare del nostro territorio». Il sindaco conclude. «Per questo presenteremo un'istruttoria per avere un riconoscimento al nostro Gonfalone affinché non si dimentichi mai il sacrificio di tante vittime innocenti».  Il primo appuntamento, lunedì a partire dalle 18, sarà dedicato alla deposizione di una corona di alloro al cippo del Saracino, alla targa in memoria di Picchianti e Gorini e al cippo della famiglia Nocchi.  Per martedì si è voluto invece un momento di riflessione particolare, che lega la tragica storia di quei giorni del 1944 ad episodi di morte, sopraffazione e violenza che si sono verificati nella civilizzata Europa in tempi ben più recenti. La sera, a partire dalle 21,15 a Villa Pertusati, andrà infatti in scena lo "spettacolo" di Giovanna Giovannozzi, Roberta Biagiarelli e Simona Gonella "A come Srebrenica". Una rappresentazione che dal 1998 viene proposta con enorme successo e numerosi riconoscimenti in tutta Europa e che ricorda le vittime e punta il dito sui carnefici del massacro di Srebrenica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa