Il Tirreno

Animalisti scatenati attaccano il Comune «Sbagliato l'ok al circo»

Rino Bucci
Alcuni animali nei recinti del circo
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Alcuni animali nei recinti del circo

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 CECINA. Mentre i tendoni sono già montanti e gli artisti e gli animali pronti al debutto scoppia la protesta contro il circo e l'amministrazione che lo ospita. La sollevazione corre sul web; il tam tam da Facebook è rimbalzato a Youtube e ha portato ad una pioggia di mail. Sono firmate da animalisti sgomenti per il trattamento riservato alle specie che si muovono con la carovana. Le missive elettroniche partono da Napoli, Firenze, Ancona, Parma, Livorno. Tutta Italia. Sono state recapitate al Comune, ai giornali, al Ministero dell'ambiente, al ministro Brambilla e alle associazioni. A chiunque.   Le critiche. «Ho saputo del circo a Cecina - scrive Ilaria Malloggi da Livorno - vorrei esprimere il mio dissenso verso questi eventi. Quando riusciremo a capire che non è giusto usufruire a nostro piacimento di queste creature? Vi porgo il mio appello perché sono sicura abbiate i mezzi per fermare queste crudeltà». Per Marianna Piccolella di Napoli «non è educativo per i bambini vedere questi spettacoli. Se il Comune di Cecina lo consente significa che non ha rispetto verso gli animali». Alessia Vitale da Caserta chiede: «vi piacerebbe a voi passare la vita in una gabbia? Protesterò finche avrò fiato». Roberta De Adreis da Loana scrive al sindaco, «vi vantate della nascita di un piccolo cavallino a cui è stato dato il nome del vostro paese, io sinceramente non ne andrei tanto fiera. La invito a effettuare i dovuti controlli sanitari e a verificare la corretta affissione dei manifesti e il rispetto delle norme Cites».  Anche Melissa Magnani, spera che «vengano vietati gli accampamenti e la messa in scena degli animali, in modo che si diffondano circhi che esibiscono solo l'abilità umana e non la crudeltà».  Sono alcuni stralci di un mare di mail arrivate in redazione. «Ogni volta che un tendone si sposta - spiega Antonella Angilella, di Parma - manifestiamo o inviamo le mail di dissenso. Ormai si è creata una discreta rete di attivisti su internet. Siamo pacifici e vogliamo solo evitare questi scempi assurdi».  Sorpresa a palazzo civico. Sorpresi dalla massiccia offensiva animalista i rappresentanti dell'amministrazione comunale si sono affrettati a chiarire la loro posizione sugli spettacoli circensi (vedi pezzo sotto). «I criteri del Cites verranno fatti rispettare», promettono.  In realtà stiamo assistendo ad un déjà vu: l'anno scorso la protesta iniziò con l'arrivo della famiglia Errani, quest'anno tocca a quella di Amedeo Orfei che ha programmato gli spettacoli a Cecina da oggi fino al 18 luglio.  Articolo 7. L'agosto scorso venne convocato un consiglio comunale d'urgenza per variare il regolamento sugli animali. Si doveva abolire l'articolo 7 che vietava gli spettacoli circensi sul territorio. Stava arrivando il circo Errani e - in caso di contenzioso legale - si capì che l'amministrazione avrebbe perso visto che esistono delle sentenze del Tar dove si precisa che il Comune non può vietare ciò che a livello nazionale è consentito. Quindi, via libera ai trapezisti.  Il 7 bis. Alla decisione seguirono le proteste degli animalisti e dei veterinari e alla fine fu trovata la giusta soluzione: ok ai tendoni sul territorio cecinese, ma nel rispetto della convenzione stilata dagli esperti del Cites sulla tutela degli animali esotici.

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di Redazione web